Continua con successo la programmazione de “Il Cileno” nei cinema italiani.
Le sale di Torino e del Piemonte in cui è attualmente in programmazione, sono quelle in cui si è registrato il numero più alto di afflusso, con oltre 1300 presenze nella prima settimana di proiezioni.
A Torino “Il Cileno”, dopo l’anteprima mondiale al 79° Locarno Film Festival e la proiezione-evento di martedì 1 settembre a Torino alla presenza del regista Sergio Castro-San Martín e della co-sceneggiatrice Simona Nobile, è in programmazione al Cinema Romano in Galleria Subalpina.
Qui il trailer del film.
******
“Il Cileno” è diretto da Sergio Castro-San Martín e realizzato in parte in Piemonte per cinque settimane nell’autunno 2024, con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 - Bando Piemonte Film TV Fund, il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il patrocinio della Città di Torino.
Il film, diretto dal cineasta cileno Sergio Castro-San Martín che ne ha curato anche soggetto e sceneggiatura con Simona Nobile, è una coproduzione internazionale realizzata tra Italia, Svizzera e Cile prodotta da dispàrte, EQUECO e Cinédokké in associazione con la società piemontese Redibis Film, che mette al centro della vicenda Aldo Marin, giovane socialista che nel 1976 fugge dal Cile di Pinochet per trovare rifugio in Italia, in una Torino turbolenta e segnata dalle tensioni politiche di quel decennio.
Prodotto da Alessandro Amato, Luigi Chimienti, Pablo Calisto, Tomás Alzamora, Michela Pini, “Il Cileno” è una produzione dispàrte, EQUECO e Cinédokké in associazione con Redibis Film di Daniele Segre e Daniele De Cicco in coproduzione con RSI RADIOTELEVISIONE SVIZZERA / SRG SSR ed è realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Film Tv Development Fund; con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 - Bando Piemonte Film TV Fund. La post produzione e gli effetti visivi del film sono stati curati dalla società torinese Imago VFX di Fabrizio Nastasi. Protagonisti Camilo Arancibia e Sara Serraiocco, nel cast anche Gaetano Bruno, Andrew Bargsted e la partecipazione di Lorenzo Richelmy.
Sinossi:
1976. Nel pieno delle proteste dei minatori cileni contro la dittatura di Pinochet, Aldo Marín, giovane socialista esperto in esplosivi, è costretto all’esilio. Lasciandosi alle spalle la moglie e il figlio appena nato, cerca di sopravvivere di espedienti in una Torino lacerata dalle tensioni degli Anni di Piombo. Tutto cambia quando incontra Luciana, una dottoressa legata agli ambienti anarchici che pratica aborti clandestini. La donna gli offre la possibilità di ricongiungersi con la sua famiglia, ma in cambio Aldo dovrà rispolverare un talento che è anche la sua più grande maledizione: quello di fabbricare bombe.