Torna a Bologna dal 5 al 15 giugno Biografilm, il festival dedicato al cinema del reale e al racconto biografico, che per la sua 22ma edizione propone 64 film tra documentari, fiction e serie tv provenienti da 34 Paesi. Anche quest'anno il Piemonte è presente nella selezione del Festival e del suo spazio industry Bio to B – Industry Days | Doc&Drama con 7 progetti, confermando la forte vocazione del territorio per il cinema documentario.
Il Festival diretto da Chiara Liberti e Massimo Benvegnù si svolge a Bologna in diversi luoghi culturali della città, a partire dalle sale della Cineteca, dal 5 al 15 giugno 2026, e sulla piattaforma streaming MYmovies ONE dal 6 al 18 giugno con una selezione di film. Questa edizione è dedicata alla memoria di Frederick Wiseman e Giorgio Gosetti, figure centrali della cultura cinematografica scomparse nel 2026. Il tema di Biografilm per quest'anno è “Umanità: singolo plurale” – un invito a riflettere sul rapporto tra esperienza individuale e dimensione collettiva.
Il Concorso Internazionale ospita l'anteprima italiana di “The Winning Generation” di Marco De Stefanis, una co-produzione Paesi Bassi e Italia di Bind Film e la torinese EiE film, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund. La proiezione del film è fissata per mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 18:45 al cinema Lumière alla presenza del regista e dei produttori Alessandro Caroli e Zelia Zgobar.
Girato nell’arco di 12 anni, il film segue Shahen Harutyunyan nella sua evoluzione da attivista quattordicenne a leader politico in ascesa. Custode della lotta per l’indipendenza armena portata avanti dal padre e dal nonno, Shahen ne eredita il desiderio di giustizia politica: rielabora la loro tradizione di resistenza in una nuova visione democratica. Mentre l’Armenia attraversa una fase di instabilità politica, Shahen cerca di tracciare il proprio percorso e contrastare l’influenza russa, ridefinendo il significato della lotta per la libertà. Nel giugno 2026, parteciperà alle elezioni nazionali con il proprio partito, segnando il primo passo verso un cambiamento guidato da una nuova generazione.
Nel ricco cartellone, l'anteprima italiana di “Everything Works Out (In the End)” di Maximilien Dejoie, già presentato all’Ji.hlava International Documentary Film Festival e premiato nella scorsa edizione di Bio to B – Industry Days|Doc. Il film realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund (sviluppo e produzione) è una co-produzione Regno Unito e Italia delle torinesi M&N Yacht Consultant e Cinefonie con la scozzese Randan. La prima del film nella sezione Biografilm Italia è programmata per domenica 7 giugno 2026 alle ore 19:00 al cinema Lumière alla presenza del regista e della protagonsita Katelyn Louise Doty.
Dopo una vita segnata da fama e tragedie personali, Katelyn è in cerca di un nuovo inizio. Figura controversa e magnetica della cultura pop americana, ha attraversato a modo suo la strip dance e il rock and roll. Per reinventarsi inizia a lavorare in una casa di riposo per sacerdoti cattolici, incide un album, scrive un libro e si dedica alla boxe. Quando una serie di inspiegabili disturbi comincia a colpirla, Katelyn pensa di essere vittima di una possessione demoniaca. Intraprende un viaggio introspettivo da Chicago al Massachusetts, attraverso un’America profondamente divisa a pochi giorni dalle elezioni del 2024: un Paese di cui Katelyn incarna l’eterogeneità radicale e la fertile schizofrenia.
Sempre in Biografilm Italia è presentata anche l'anteprima mondiale di “Il Labirinto” di Alberto Gemmi, prodotto da Gianluca De Angelis per la società torinese Tekla Films, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund (sviluppo e produzione). La proiezione è prevista lunedì 8 giugno alle ore 21.30 al cinema Lumière, alla presenza di regista e produttore insieme ai membri della compagnia teatrale Archiviozeta Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti – che apriranno l'incontro con una breve lettura “Rito iniziatico incantato per il varo del film” – e la ricercatrice indipendente Elena Pirazzoli.
Al cimitero militare tedesco della Futa, oltre trentamila soldati riposano in un paesaggio costruito come un labirinto. Il film sembra dialogare con una delle scene più iconiche de La zona d’interesse di Jonathan Glazer, con cui condivide la stessa tensione tra tragedia e contemporaneità, tra orrore e cura quotidiana. Qui un custode cataloga i resti che riaffiorano nel bosco, una compagnia mette in scena La montagna incantata tra le tombe, visitatori e passanti attraversano il monumento. Una comunità, con gesti minimi e ostinati, riconverte un luogo di morte in uno spazio vivo, profanandone la sacralità per riattivare la memoria.
Segnaliamo anche la presenza di “La fata” di Bruno Bigoni e del torinese Luca Schilirò, in anteprima mondiale nel progamma di Biografilm Italia, proiettato domenica 7 giugno 2026 alle ore 21:15 al cinema Lumière alla presenza dei registi e della protagonista Isabella Crescenzi.
Dall’8 al 10 giugno si tiene invece Bio to B – Industry Days | Doc&Drama, il mercato professionale di Biografilm dedicato al networking tra professionisti dell’audiovisivo, dell’editoria e del documentario realizzato in collaborazione con Emilia-Romagna Film Commission. L’edizione 2026 conferma la crescita del mercato attraverso numeri che ne rafforzano il posizionamento nazionale e internazionale: oltre 400 professionisti presenti, 30 appuntamenti industry in tre giornate, 7 sezioni dedicate allo sviluppo creativo e produttivo, 42 progetti selezionati, 85 proposte editoriali presentate e 13 premi da assegnare.
Per il secondo anno si rinnova la collaborazione con Archivio Aperto per Past Forward – Archive Film Lab, laboratorio che si consolida come uno spazio di consulenza e tutoring specialistico rivolto a progetti che lavorano sul riuso creativo delle immagini d’archivio, rispondendo a un ambito produttivo in forte crescita e a una domanda sempre più strutturata da parte dell’industria audiovisiva. Tra i partecipanti, “Il terzo deserto” di Sandro Bozzolo, co-produzione di Filmine e Superottimisti che ha ricevuto il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund allo sviluppo e ha partecipato alla prima pitching session dedicata al fondo nell'ambito di TFI Torino Film Industry 8.
Secondo una profezia, il Terzo Deserto è il luogo in cui il mondo trova il suo ordine. Esplorando un archivio di filmati familiari, un cineasta contemporaneo insegue questa profezia. Di fronte alle immagini delle Alpi, il suo archivio personale diventa un miraggio, un luogo in cui tutto sembra obbedire a leggi diverse.
Invece, tra i progetti selezionati per partecipare al Pitching Forum, il momento centrale di presentazione pubblica dei progetti selezionati all’interno di Bio to B – Industry Days | Doc, “L'ultima classe” di Michele Fornasero, co-produzione delle torinesi Epica Film e Indyca che ha ricevuto il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund nell'ultima sessione di dicembre 2025.
A Settime d’Asti, un piccolo paese del Piemonte, c’è una scuola elementare unica. Una sola aula, nove bambini di età compresa tra i sei e i dieci anni: sono tutti figli di immigrati. Nati o cresciuti in Italia, parlano italiano, ma per molti non sono ancora considerati “italiani”. Mentre il paese invecchia e si svuota, il sindaco, definendo la scuola “un ghetto”, ne decreta la chiusura. Questo sarà il loro ultimo anno. Poi, i bambini saranno smistati tra i paesi vicini. Un film fatto di piccoli racconti quotidiani: amicizie che sbocciano, conflitti, risate. C’è uno scontro tra la vita dentro questa classe fatta di relazioni e crescita, e la vita fuori da essa, come un paese morente che preferisce chiudere la scuola piuttosto che accettare immigrati, che rappresentano l’unica speranza per il futuro del paese. Il film non è solo la storia della chiusura di una scuola. È un viaggio nel cuore del nostro futuro immediato, visto attraverso gli occhi di chi sta costruendo quel futuro, giorno dopo giorno.
Nel Pitching Forum, si segnala inoltre la presenza di “La pecorsa rossa”, una produzione della torinese Zenit Arti Audiovisive per la regia di Sara Tirelli, artista e filmmaker che collabora con Film Commission Torino Piemonte come XR Consultant per il progetto europeo Avenue CoVE – Erasmus+
The Red Sheep ritrae la vita e l’opera della celebre fotografa di moda italiana e nipote di Mussolini, Maria Vittoria Backhaus. Dall’infanzia trascorsa nascosta in un monastero per sfuggire alla persecuzione della famiglia Mussolini, alla sua adesione all’ideologia comunista negli anni ’60, fino al mondo glamour della moda milanese, Maria Vittoria ci conduce in un viaggio attraverso la sua vita e la sua creatività irriverente. Le sue fotografie e riflessioni rivelano una visione personale e inconfondibile del mondo: dal ruolo delle donne in una società dominata dagli uomini allo spirito critico e ironico che ha guidato ogni scelta della sua vita. Attraverso l’intreccio di fotografie d’archivio di Maria Vittoria, interviste con figure di spicco della moda italiana e della cultura contemporanea, e una serie di strategie estetiche che evocano il suo universo creativo, The Red Sheep emerge come un ritratto intimo e caloroso di una personalità rivoluzionaria, di un’artista instancabile e di una donna ispiratrice.
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