- Il primo giorno di vita di Leonardo Revelli, figlio unico diretto da Stefano Grasso nel Concorso internazionale lungometraggi e La U di svanire di Augusto Contento nel Concorso internazionale documentari, entrambi in anteprima assoluta
- Tre i documentari presentati nella sezione Zibaldone: Sguardi - Incontrarsi a CasaOz di Marco Ponti, Rondolino Docet diretto da Mimmo Calopresti, Caro Nanni di Pablo Maqueda
- Torna TFI Torino Film Industry, giunto alla 9^ edizione: dal 26 al 30 novembre, al Circolo dei lettori: Officina, Market, Meeting che si conferma anima work & business del Torino Film Festival
Sono cinque i titoli sostenuti da Film Commission Torino Piemonte che verranno presentati alla 44^ edizione del Torino Film Festival - diretta per il terzo anno da Giulio Base – che si terrà in Città dal 24 al 2 dicembre 2026.
Nel Concorso internazionale lungometraggi sarà presentato in anteprima assoluta Il primo giorno di vita di Leonardo Revelli, figlio unico, opera prima di Stefano Grasso con Francesco Gheghi, Valerio Mastandrea e Valeria Bruni Tedeschi.
Girato interamente a Torino per 4 settimane nell’autunno scorso con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 - Bando Piemonte Film TV Fund e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, il lungometraggio è prodotto da Lucky Red e Academy Two con Rai Cinema in collaborazione con Vision Distribution e Sky, con la produzione esecutiva della torinese Redibis Film e sarà distribuito in Italia e all’estero da Vision Distribution.
Le riprese – che hanno coinvolto diverse location del centro città, tra cui la Stazione di Porta Nuova, i Murazzi del Po, Piazza Gran Madre (attraverso il tragitto del tram storico), il Cinema Nazionale, l’albergo ristorante San Giors, i Giardini Ginzburg, la Chiesa di Santa Pelagia, i Portici di via Nizza, il Maxelà Chalet e alcune location in provincia come il Cimitero di Monforte e l’ospedale di Carmagnola – hanno inoltre visto una forte presenza di professionisti locali, tra cui si segnalano Stefano Cravero per il montaggio e Silvia Nebiolo per i costumi.
Sinossi:
Leonardo Revelli ha tutto per essere felice: il primo film che ha scritto in uscita al cinema, l’amore di una ragazza francese che lui ricambia con trasporto, due genitori che fin da bambino lo hanno sempre fatto sentire speciale. Talmente speciale che Leonardo ha finito per crederci, figlio unico in entrambe le accezioni. Giovanni e Laura, affermati psicanalisti di Torino, hanno costruito intorno a lui un nucleo familiare tenuto insieme da una mitologia ben precisa: ogni forma di mediocrità non è contemplata e il dolore è bandito. Quando Laura viene colpita da una grave malattia, il marito cade in uno sconforto che lo rende irriconoscibile e senza freni inibitori si rivela per quello che è: un disadattato nella vita pratica e emotiva. Leonardo allora si ritrova improvvisamente senza certezze né punti di riferimento, in una relazione a due con suo padre che a specchio gli mostra di essere uno come tanti.
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Anteprima assoluta anche nel Concorso internazionale documentari per La U di svanire di Augusto Contento, prodotto da Cineparallax e Zivago Film con Rai Cinema e Istituto Luce e realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund.
Le riprese si sono svolte in gran parte in Piemonte nell'inverno 2025, coinvolgendo il Comune di Ceresole Reale – grazie alla collaborazione della Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte – oltre a Noasca e Locana dove sono state girate le scene in cui la protagonista Neva rivive in un lungo flashback il ricordo delle sue esperienze più intime.
Sinossi:
Nel 2017, a Kyiv, il regista Augusto Contento incontra un'anziana donna che usa lo pseudonimo di Neva. Per alcuni giorni, la donna gli confida i dettagli della sua drammatica esistenza, mantenendo però riservati molti dettagli e la sua vera identità. Poco tempo dopo, Neva muore. Il documentario nasce proprio dal tentativo di rispondere a una domanda fondamentale: come restituire l'esistenza a una persona a cui è stata sottratta l'identità.
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L’eterogenea sezione Zibaldone proporrà inoltre il documentario Sguardi - Incontrarsi a CasaOz di Marco Ponti, prodotto da Lume e FondazioneOz con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund e con il sostegno del Ministero della Cultura - DGCA e Rondolino Docet di Mimmo Calopresti, prodotto da Alfa Multimedia, anch’esso realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.
Girato a Torino tra ottobre 2025 e gennaio 2026, Sguardi - Incontrarsi a CasaOz pone al centro una visione inedita della cura, vissuta come relazione e ascolto quotidiano. In questa dimensione corale intervengono personalità di spicco del panorama culturale, artistico, civile e pop italiano che, guidate dal filo narrativo della fondatrice Enrica Baricco, si mettono a nudo in conversazioni intime e autentiche per offrire sguardi luminosi sul senso della cura, della condivisione e della rinascita.
Nella sezione Zibaldone verrà proiettato anche Caro Nanni di Pablo Maqueda, prodotto da Haizea Viana, Sandra Hermida e Javier Rollo per Viva Film (Madrid), con la produzione esecutiva della torinese Redibis Film.
Caro Nanni di Pablo Maqueda è un lungometraggio documentario che fa parte di una trilogia dedicata a tre importanti autori del cinema contemporaneo. Il primo capitolo, Dear Werner, è dedicato a Werner Herzog ed è già stato presentato al 38° Torino Film Festival. Il secondo è dedicato a Nanni Moretti, mentre il terzo e ultimo film della trilogia sarà incentrato su Pedro Almodóvar.
A metà strada tra il diario di viaggio, il video selfie e il documentario politico, Maqueda pone una domanda: Come si è evoluta la società madrilena e romana nel 2023 rispetto a quella del 1993? Un viaggio on the road attraverso l'Italia e la filmografia di Nanni Moretti, un’avventura cinefila e assurda, in cui cinema e vita si confondono.
Tra i protagonisti della sezione Zibaldone si segnala inoltre Rondolino Docet – film documentario diretto da Mimmo Calopresti e scritto insieme a Steve Della Casa – che celebra l’eredità e la figura straordinaria di Gianni Rondolino, pilastro della storiografia cinematografica italiana e fondatore di quello che nacque nel 1982 come Festival Internazionale Cinema Giovani, evolutosi poi nell’attuale Torino Film Festival. Attraverso ricordi, filmati d'archivio e testimonianze, l'opera ne racconta la straordinaria vitalità culturale, il legame profondo con Torino e la capacità di trasmettere la passione per la settima arte a intere generazioni.
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Film Commission Torino Piemonte sarà inoltre nuovamente impegnata sul fronte di TFI Torino Film Industry, iniziativa che giunge alla sua 9^ edizione, che FCTP coordina fin dalla nascita e che quest’anno si svolgerà dal 26 al 30 novembre presso la storica sede del Circolo dei lettori di Torino.
Officina, Market, Meeting per lo sviluppo, la coproduzione internazionale, la promozione dei nuovi talenti e delle nuove tendenze nel cinema e audiovisivo contemporaneo, TFI Torino Film Industry proporrà un programma integrato di workshop, pitching sessions, incontri one-to-one e panel curati da Film Commission Torino Piemonte – attraverso i Production Days – dal Centro Nazionale del Cortometraggio, che propone una nuova edizione di ShorTO Film Market, da Fondazione Piemonte dal Vivo, che cura gli appuntamenti di onLive e da AGIS Piemonte e Valle D'Aosta, che contribuisce a un rapporto sempre più forte con il mondo della distribuzione cinematografica e i circuiti delle sale sul territorio.