Il documentario
News
12 Ottobre 2026

Il documentario "Il Labirinto", diretto da Alberto Gemmi e prodotto da Gianluca De Angelis per la società torinese Tekla Films - realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, e distribuito in Italia da OpenDDB - dopo la prima assoluta al Biografilm Festival, sarà in sala per la prima volta a Torino.

La proiezione è prevista martedì 20 ottobre alle ore 21 al Cineteatro Baretti (Via Baretti 4 Torino), alla presenza del regista Alberto Gemmi.

“Il Labirinto”, documentario di Alberto Gemmi, in sala dal 20 ottobre, è un’indagine poetica sul tempo, sulla morte e su ciò che sopravvive nella coscienza dei vivi. Un racconto di come memoria e oblio si intrecciano nel cimitero tedesco della Futa, sull’Appennino tosco-emiliano, tra corpi dimenticati e riti teatrali. Come quelli della compagnia Archivio Zeta, protagonisti nel film, che oggi rischiano di perdere il proprio palcoscenico, dopo oltre vent’anni di attività. 

Realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund, sia in produzione che in sviluppo, "Il labirinto" è girato in un luogo dal forte valore simbolico e storico: il Cimitero militare tedesco della Futa, un sacrario situato sull’Appennino tosco-emiliano, nel comune di Firenzuola, in provincia di Firenze, che ospita le spoglie di oltre 30.000 soldati tedeschi caduti in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Inaugurato nel 1969, il sacrario è curato dalla Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l'associazione tedesca per la cura dei cimiteri di guerra. 

Progettato dall’architetto Dieter Oesterlen e dal paesaggista Walter Rossow, il cimitero ha la forma di una grande spirale muraria in pietra che si snoda lungo un pendio, integrandosi armoniosamente nel paesaggio montano. Le tombe sono semplici lapidi, anch'esse in pietra, disposte in gruppi ordinati. La compagnia teatrale Archiviozeta si muove tra queste, anno dopo anno, recitando La montagna incantata di Thomas Mann, trasformando la storia in rito. Immagini d’archivio, voci del passato e i testi di Cesare Pavese rendono la memoria qualcosa di fluido, scorrevole, continuamente rimodellato. 

La sua capacità di attivare un dialogo tra memoria e contemporaneità è la ragione che ha portato il regista ad immaginare il film, che «nasce dal desiderio di confrontarsi con il nostro recente passato per comprendere meglio il presente, interrogandosi sui rischi legati alla banalizzazione dei conflitti. Conoscere le storie dei luoghi e delle persone diventa, oggi, una forma concreta di resistenza all’oblio», dichiara Alberto Gemmi. 
Alcuni tra i materiali d'archivio sono presenti grazie alla collaborazione della Cineteca di Bologna.

«Il primo incontro con il cimitero militare tedesco della Futa è un’esperienza percettiva e simbolica insieme. Perfettamente integrato nel profilo della collina, lo spazio si presenta non come un semplice monumento, ma come un'installazione, un grande castello, attorno al quale ruotano diverse storie», spiega il regista. Nel rifiutare qualsiasi forma di glorificazione bellica, il cimitero si impone come oggetto di indagine privilegiato attraverso cui indagare come la memoria si costruisca, si conservi e, al tempo stesso, venga continuamente messa alla prova dalle dinamiche contemporanee. 

Il film è stato selezionato in pitching forum e film markets quali Proxima - Doc at Work del Festival dei Popoli 2024, Bio to B - Industry Days 2019, Visioni Incontra 2022. Ha ottenuto una Menzione Speciale Premio Solinas Documentario per il Cinema 2023 in collaborazione con Apollo 11 e una Menzione Speciale a Major Docs Pitch a Mallorca 2023. Inoltre ha partecipato con la delegazione italiana a IDFA Producers Connection 2020 ed è certificato Green Film.

"Il labirinto" è stato realizzato con il contributo del POR FESR Toscana 2021/2027 - bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive (anno 2023) e del Ministero della Cultura (tax credit per la produzione), con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund. 

Dopo Torino, il documentario proseguirà il suo tour distributivo a sarà presentato a Bologna al Cinema Galliera giovedì 29 ottobre alle 21, alla presenza del regista. 

Tutte le date delle proiezioni in aggiornamento sono sul sito OpenDDB. 

Responsabile Comunicazione e Stampa
Donatella Tosetti
tosetti@fctp.it

Ufficio Comunicazione e Stampa
Alessandra Tricerri
tricerri@fctp.it

Iscriviti alla newsletter