“Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis da oggi al cinema
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17 Settembre 2026

Ritorno a Buenos Aires”, lungometraggio diretto da Marco Bechis, coproduzione internazionale Italia e Brasile - girato tra Porto Alegre in Brasile e Torino con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 - bando “Piemonte Film TV Fund e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – e che vede Adriano Giannini nei panni del protagonista Mariano Guerra, esce oggi nei cinema d’Italia

Dopo la grande e calorosa accoglienza riservata dal pubblico presente in sala all’anteprima torinese di lunedì 14 settembre e il Premio Francesco Pasinetti 2026 come miglior attore assegnato ad Adriano Giannini, alla 83 Mostra d'arte cinematografica di Venezia come tradizione, dai Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci), “Ritorno a Buenos Aires” esce in sala e sarà possibile vederlo anche a Torino al Cinema Massimo al Cinema Nazionale e all’UCI Lingotto.

L'anteprima presso il Cinema Nazionale - sala sold out in poche ore dall'apertura delle prevendite – ha coinvolto il regista Marco Bechis e il cast presente anche in un lungo e partecipato q&a finale con il pubblico cui hanno preso parte, oltre al regista, anche l’attore protagonista Adriano Giannini – acclamato da pubblico e critica per la sua interpretazione del medico Mariano Guerra – insieme all’attrice e cantante argentina Veronica Gerez, all’attrice e regista argentina Olivia Nuss (rispettivamente Evelyn e Muneca nel film) e all’attore Adrián Fondari che aveva debuttato proprio in Garage Olimpo e qui ricopre il ruolo del perfido Dottor K.

Ritorno a Buenos Aires”, prodotto da Fandango, 39Films, Karta Film, 34 Filmes, segue le vicende di Mariano Guerra, chiamato a tornare in Argentina per testimoniare nel processo contro i militari che lo sequestrarono e torturarono durante la dittatura militare, la stessa che nel 1978 organizzò i Mondiali di calcio mentre il Paese era attraversato dalla repressione clandestina. Il film non racconta il ritorno di un eroe in cerca di rivalsa, ma il percorso di un uomo che porta dentro di sé la propria zona d’ombra: piegato dalla tortura, parlò denunciando i suoi compagni.

Per dettagli sulle riprese piemontesi vedere qui

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