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26 Maggio 2026

Il Circolo dei lettori promuove la rassegna "Le favorite – Dive che hanno cambiato il cinema" in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte.

La rassegna sarà ospitata dal 27 maggio al 18 giugno al Circolo dei lettori di Torino (Via Bogino 9), attraverso quattro appuntamenti a ingresso libero per rendere omaggio alla figura della diva cinematografica, capace di orientare passioni, affetti e attenzioni di milioni di spettatori, in una cavalcata che percorre il Novecento e arriva alla più stretta contemporaneità. Chi sono le dive oggi?

Il 6 gennaio 1896 nasce il cinema che esercita subito una grande fascinazione sul pubblico così da generare il fenomeno del divismo che risponde al bisogno umano di mitizzare, proiettando sé stessi in una vita diversa, fatta di bellezza, piaceri, immortalità. A calamitare l’attenzione fu, soprattutto, la donna, come già successe in poesia, pittura e nel melodramma operistico, e che con il cinema raggiunge il massimo della portata.

Il programma prevede:

- Mercoledì 27 maggio ore 18.30 | La costruzione del mito con Ilaria Floreano ed Edoardo Peretti.
Ilaria Floreano inaugurerà questa rassegna dedicata all’evoluzione del divismo femminile, accompagnandoci alla genesi del mito, tra cinema delle origini e cinema classico, tra culture europee e dorato mondo hollywoodiano, raccontandoci due icone rivali: l’algida ed eterea Greta Garbo e la più aggressiva e sensuale Marlene Dietrich, due attrici, entrambe migranti europee – Svedese la Garbo, tedesca la Dietrich – che hanno in qualche modo consolidato il concetto di diva già presente nel cinema muto, contribuendo in maniera decisiva alla mitopoiesi del divismo in particolare, e del cinema in generale.
Senza il divismo la luce che il cinema ha emanato, e ancora emana, sarebbe stata probabilmente più tenue, e il suo fascino sarebbe stato meno travolgente. Volti, sorrisi, sguardi, portamenti, modi di vestire e corpi hanno costruito la mitologia della settima arte. Non è solo una questione di star system, o semplicemente di lustrini; anche l’impatto, l’influenza culturale e lo sguardo che il cinema ha avuto sul mondo possono essere riletti sulla base della storia, e delle storie, delle sue dive, le favorite dal pubblico.

- Giovedì 4 giugno ore 18.30 | Il cinema di regime e il divismo in Italia con Paola Zeni, Edoardo Peretti e Maurizio Zaccaro che presenterà il libro Bellissima dea. Storia di Clara Calamai (Vallecchi 2025).
Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne La cena delle beffe, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l’immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni ’40. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in Profondo rosso, restituendole una nuova, inquietante immortalità. Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l’ombra il prezzo della sua unicità.

- Giovedì 11 giugno ore 18.30 | C’era una volta a Hollywood: Elizabeth Taylor e il caso Cleopatra con Gabriele Niola.
Il 12 giugno 1963 usciva nei cinema di tutto il mondo un film epico di quattro ore, scritto e diretto da Joseph L. Mankiewicz: Cleopatra. La protagonista, la regina d’Egitto più nota della storia, aveva gli occhi viola di Elizabeth Taylor. Diventata una star del cinema a soli dodici anni e per la maggior parte della sua vita fu la diva per eccellenza, ammirata, invidiata, chiacchierata. Cleopatra ha rappresentato l’apice della sua carriera. La produzione del film è stata imponente e faticosa, disastrata e costosissima: segnato dagli scandali, è ricordato per il guardaroba storico di 65 costumi e per l’amour fou della coppia Elizabeth Taylor-Richard Burton.

- Giovedì 18 giugno ore 18.30 | Essere dive, oggi con Maria Paola Pierini ed Edoardo Peretti

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tosetti@fctp.it

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