La regista milanese Tekla Taidelli sarà presente al Cinema Romano mercoledì 20 maggio alle ore 20:30 per presentare il suo nuovo film “6:06”, salutare il pubblico e partecipare al Q&A al termine della proiezione.
Venti anni dopo “Fuori Vena”, film culto presentato al Festival di Locarno e vincitore del Sulmona Film Festival, Tekla Taidelli torna alla regia con una storia forte di tossicodipendenza e desiderio di riscatto. “6:06” è stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori, nella sezione Notti Veneziane, dove ha ottenuto il Premio SIAE per il talento creativo, è stato selezionato al RIFF – Rome Independent Film Festival e all’Ortigia Film Festival, dove ha ricevuto il premio come Miglior Film, il riconoscimento per il Miglior Interprete a Davide Valle (attore protagonista) e il Premio Speciale Stefano Amadio per il film veramente indipendente, e ha iniziato il suo tour nelle sale italiane il 19 marzo 2026.
Tekla Taidelli è diplomata in Regia alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano e si occupa di cinema in ambito sociale, cercando un legame con la strada e con l’espressione più cruda e radicale del vivere: dai punk, alle piazze, alle droghe, alle periferie, alle carceri, ai senzatetto, agli immigrati, fino alle tribù beduine del Sud Sinai. Taidelli è impegnata nella formazione sul campo con la Scuola di Street Cinema, fondata nel 2013, grazie a cui nasce cinema nei contesti urbani e che promuove percorsi creativi dedicati a chi vive ai margini.
La sceneggiatura di “6:06” è firmata da Taidelli insieme a Edoardo Moghetti e all’attore protagonista Davide Valle; il montaggio è di Fabio Nunziata, mentre la fotografia è curata da Tommaso Lusena De Sarmiento. Il film è prodotto da Argo Film, Traky Film e Filmesdamente, con produzioni associate Illmatic Film Group, Film Algarve e Film Aim, ed è distribuito nelle sale italiane da LSPG Popcorn.
La proiezione al Cinema Romano di Torino è programmata per mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 20:30, alla presenza della regista. I biglietti sono acquistabili sul sito del cinema, QUI.
Come si riempie il vuoto? Leo ha ventisei anni e una vita in bianco e nero. Le sue giornate iniziano sempre alle 6:06, tra lavori miserabili e una corsa senza fine per procurarsi la dose successiva. La droga non è solo una dipendenza, è un loop mentale che lo tiene intrappolato in un eterno déjà vu. Ogni tentativo di cambiare, scappare, lo riporta sempre allo stesso punto: l’inizio. Finché non incontra Jo-Jo: enigmatica ventenne che parla solo francese e guida un caravan come se fosse in fuga da qualcosa. Anche lei porta un dolore profondo. Jo-Jo non è una salvezza facile, ma è il caos di cui Leo ha bisogno. Lei ha i suoi demoni. In qualche modo sa vedere attraverso le crepe di Leo. Insieme partono verso il Portogallo, tra paesaggi onirici e polverosi, dove le loro anime si incontrano e parlano finalmente la stessa lingua. Ma la loro non è una storia di salvezza semplice: Leo lotta contro la sua dipendenza, Jo-Jo sembra essere sempre a un passo dal dissolversi, come se fosse lì solo per mostrargli la via da seguire.