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30 Gennaio 2026

Scarica il report: Gender Balance. A che punto è l’audiovisivo made in Piemonte?

L’8 novembre 2025 si è svolto “Professioniste dell’audiovisivo: un’istantanea Contemporanea” – un incontro “targato” TFI Torino Film Industry 8 Extended, promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival nel contesto del “Lungo mese del cinema a Torino” – progetto nato per mettere a sistema le il comparto audiovisivo della città dando vita a un calendario integrato che ha trasformato i mesi di novembre e dicembre in un unico evento diffuso.

Il panel è nato ed è stato pensato come un momento di rilievo nazionale dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo. Per l’occasione sono state riunite tutte le esperienze di valore locale e nazionale con la presenza live delle rappresentanti di Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television & Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab, per scattare con loro una fotografia del settore e analizzare, partendo da dati e numeri, le dinamiche che ostacolano l’equità di genere.

In questa occasione, Film Commission Torino Piemonte ha presentato la prima analisi di gender della sua Production guide, in linea con un quadro nazionale ed europeo che sollecita sempre più l’importanza della raccolta di dati per colmare un vuoto di analisi.  A gennaio 2026 si è deciso di meglio definire, consolidare e ampliare la ricerca arrivando alla pubblicazione del report “Gender Balance. A che punto è l’audiovisivo made in Piemonte?, che analizza la composizione di genere dei professionisti dell’audiovisivo in Piemonte utilizzando come base empirica i dati della Production guide di Film Commission Torino Piemonte aggiornati al 31 dicembre 2025.

Questa analisi prosegue il percorso di rendicontazione sociale intrapreso dalla Fondazione con la pubblicazione del Bilancio Sociale. In particolare, l’iniziativa risponde alla duplice necessità di promuovere una solida cultura del dato e di tradurre, con particolare riferimento alla gender equality, l’impegno istituzionale in azioni concrete. Con la seconda edizione del Bilancio, Film Commission Torino Piemonte ha infatti formalizzato l’adesione alla sfida globale dell’Agenda 2030 dell’ONU, integrando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile aderenti alla propria mission per generare un impatto misurabile sullo sviluppo economico e sociale del settore.

L’analisi evidenzia un quadro di persistente squilibrio strutturale nella sezione Professionisti della guida, dove la presenza femminile si attesta al 37% complessivo. Il divario si acuisce in modo critico nei ruoli apicali e tecnici, con percentuali di presenza femminile particolarmente esigue nei settori del montaggio (5%), della direzione della fotografia (7%) e della regia (14%), registrando un'assenza totale nei comparti del suono e della musica. Tali dati risultano spesso inferiori alla media nazionale, evidenziando una segregazione professionale che confina la maggioranza delle lavoratrici nei reparti tradizionalmente considerati femminili, quali costumi (100%), trucco (89%) e scenografia (80%). Al contrario, ambiti come la sceneggiatura e il location management mostrano una tendenza più marcata verso l’equilibrio di genere.

Un elemento di discontinuità e potenziale trasformazione è rappresentato dalla Beginners guide, rivolta ai profili under 35. In questa sezione, il paradigma di genere appare invertito, con una prevalenza femminile del 55%. L’analisi sottolinea un incremento significativo di aspiranti professioniste in ruoli storicamente maschili, come la regia (44%) e la produzione (68%). Tuttavia, l’analisi di focus sulla fascia d’età 30-35 anni rivela una nuova flessione della componente femminile al 44%, suggerendo la persistenza di barriere sistemiche nel passaggio critico dall'alta formazione al consolidamento professionale.

La ricerca operata da Film Commission Torino Piemonte si configura come un dispositivo dinamico di monitoraggio, volto a trasformare il dato statistico in uno strumento di indagine qualitativa e di intervento istituzionale. Sebbene le politiche di incentivo e l’ingresso di nuove generazioni prefigurino un superamento del gender gap, il consolidamento di una parità effettiva nei ruoli di vertice rimane un processo in divenire, strettamente legato alla capacità del mercato locale di assorbire e valorizzare le nuove competenze femminili.

Per approfondire: Speciali TFI | Gender Balance. A che punto è l’audiovisivo made in Piemonte?

In foto, da sinistra: Chiara Borroni (Università di Torino), Laura Bolognino (Rete Cinema Piemonte), Fernanda Selvaggi (Rete Cinema Piemonte), Domizia De Rosa (Women in Film, Television & Media Italia), Karen Feier Ricci (Diversity Lab), Giulia Rosa D’Amico (Mujeres nel Cinema), Barbara Salerno (Fistel - Cisl)

Responsabile Comunicazione e Stampa
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