Al via le riprese di "Giuseppe Destefanis, un’eredità di pietra e cuore": il Canavese diventa set cinematografico per la docufiction Eraldo Enrietti. Il primo ciak sabato 31 gennaio presso il Castello Medioevale di Favria. L’uscita del film è prevista per il 13 ottobre 2026, nel centenario della scomparsa del protagonista.
Sabato 31 gennaio 2026 inizieranno presso il Castello Medioevale di Favria le riprese della docufiction "Giuseppe Destefanis, un’eredità di pietra e cuore". La docufiction diretta da Eraldo Enrietti e fotografata dal giovane Fabio Corradini, attraversa 65 anni di storia italiana (1861-1926).
Il protagonista Giuseppe Destefanis sarà interpretato da quattro diversi attori per seguirne l'evoluzione: dal collegio di Lanzo alla laurea a Padova nel 1887, fino all'apice della carriera a Torino e nel Canavese. La base narrativa della docufiction poggia su una solida ricostruzione documentale. La sceneggiatura è firmata dal regista Eraldo Enrietti con la collaborazione di Beppe Cabodi. Per garantire la massima fedeltà ai fatti e all'epoca, la produzione si è avvalsa di un autorevole comitato di consulenza storica composto da: Alessandro Mella, Renato Calcagno, Luigino Depaoli, Marco Cagna, Valentino Vallino e Giovanna Strobietto.
Il progetto, fortemente voluto dalla Fondazione Destefanis e sostenuto con risorse locali dai Comuni di Front e Vauda, nasce con l’obiettivo di onorare il centenario della scomparsa (1926-2026) di uno dei più grandi filantropi del territorio.
Il progetto è realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, coinvolta con la Rete regionale per le riprese sul terriorio (Comune di Favria, Comune di Front) e a Torino. Tra i set figurano: Il Convitto Umberto I, i saloni della Prefettura e le sponde dei Murazzi. L'opera ha ricevuto inoltre il Patrocinio di Regione Piemonte.