Meticolosa, intelligente e intuitiva, Annamaria Ferrua ha costruito tassello dopo tassello la propria carriera da Pubblico Ministero, decisa a lasciarsi alle spalle le Langhe e l’ombra di un padre travolto dallo scandalo del metanolo. Ma la nascita di Mattia incrina il suo equilibrio: sola e stanca, accetta un trasferimento “protettivo” che la riporta proprio ad Asti, nel cuore del Barolo. Un territorio trasformato in santuario del vino, dove il lusso enologico convive con segreti mai estinti. Quando un furto di bottiglie e una morte sospetta riaccendono l’incubo del passato – tracce di metanolo in un Barolo Riserva – Annamaria si ritrova in un’indagine che scava tra ricatti, verità taciute e rivalità di potere. Ogni pista la costringe a fare i conti con ferite personali e con un amore irrisolto, mentre il crollo di una famiglia simbolo del territorio svela complicità insospettabili. Red Wine è un crime sofisticato, dove la ricerca del colpevole si intreccia al profumo sanguigno del vino e alla lotta di una donna per ricomporre la propria identità.

Red Wine nasce dall’idea di raccontare un mondo che appartiene profondamente all’identità italiana ma che raramente è stato esplorato dalla grande narrativa audiovisiva: il vino e le Langhe. Non come semplice sfondo, ma come personaggio vivo, dotato di ambiguità e potere simbolico. Il vino, elemento sacro e quotidiano, diventa qui un motore drammaturgico: capace di dare piacere e insieme di uccidere, di evocare memorie e di risvegliare fantasmi. Attorno a esso si intrecciano segreti familiari, colpe rimosse e una ferita storica – lo scandalo del metanolo del 1986 – che ritorna a contaminare il presente. La serie si distingue per originalità di approccio: il crime non è un artificio spettacolare, ma un fermento lento, che si insinua nelle relazioni, nei rituali, negli spazi. L’indagine non vive di colpi di scena gratuiti, ma di una tensione che cresce come un vino lasciato ossigenare, rivelando il fondo torbido sotto la superficie scintillante. Le Langhe non sono un paesaggio da cartolina: sono una creatura viva, una pelle che respira, un territorio che accoglie e tradisce, custode di verità sepolte. La protagonista, Annamaria Ferrua, incarna la complessità contemporanea: donna, madre, magistrato, sospesa tra identità pubblica e collasso privato. La sua vicenda personale si intreccia con l’indagine, generando un racconto che esplora non solo il mistero, ma anche la fragilità e la forza di chi cerca di tenere insieme giustizia e vita. Accanto a lei, la famiglia Livorio diventa il cuore di una tragedia moderna: cantine come templi, pranzi come liturgie, sorrisi che possono trasformarsi in armi. Red Wine è un thriller che non corre, fermenta. Un racconto sensoriale, denso, con un retrogusto amaro che rimane sulla lingua. L’obiettivo è offrire allo spettatore un’esperienza immersiva, capace di coniugare tensione narrativa e profondità emotiva, in un contesto visivo che trasforma il vino in metafora di vita, colpa e redenzione. In fondo, la Langa non perdona: ricorda. E racconta, a modo suo, tutto ciò che gli altri hanno provato a dimenticare.

Soggetto
Alice Filippi, Stefano Sardo, Marco Martani, Francesco Scarrone
Sceneggiatura
Alice Filippi, Stefano Sardo
Altri credits

Roberta Trovato (responsabile sviluppo)

Produttore
Roberta Trovato
Produzione
Mowe
Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Film Tv Development Fund - dicembre 2025
Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2026