Torino, 2005. LUCIA, una studentessa laureanda in storia contemporanea che sogna di diventare ricercatrice, vede la sua vita cambiare improvvisamente quando il suo amato nonno GUIDO muore, lasciando parte della sua eredità alla misteriosa Fondazione Villa Emma, un'istituzione di cui nessuno nella sua famiglia ha mai sentito parlare. Determinata a scoprire i motivi di questa richiesta enigmatica, Lucia si reca a Nonantola, nascondendo la sua identità e fingendo di dover fare ricerche per la sua tesi per lavorare nell'archivio della Fondazione.
Tra scatole di lettere e fotografie dimenticate, incontra MIRANDA, una volontaria solitaria e severa, la cui apparente indifferenza nasconde profonde ferite. Attraverso di lei, Lucia viene a conoscenza della storia straordinaria dei 73 bambini e ragazzi ebrei provenienti da Austria, Germania e altri stati europei sotto il regime nazista che, nel 1942, trovarono rifugio a Villa Emma per sfuggire dalle leggi razziali e che si salvarono grazie alla solidarietà della comunità locale. Quando si imbatte in una foto di Miranda da ragazza in compagnia di un ragazzo tedesco, vista la reticenza della donna a raccontare di chi si trattasse, Lucia arriva a RITA, un'ex giornalista originaria di Nontola. La donna, ormai anziana e ospite in una RSA in Piemonte, sostiene che quel ragazzo fosse Salomon, uno dei bambini ebrei con cui ha condiviso una storia d’amore adolescenziale durante la guerra. Ma la storia è molto più cupa e complessa di quella raccontata da Rita, e nella sua ricerca della verità Lucia scopre un passato fatto di di gelosie, tradimenti e sensi di colpa. Mentre mette insieme ricordi contrastanti e documenti sbiaditi, Lucia scopre una verità devastante: la storia che unisce Miranda, Rita e Salomon riconduce a suo nonno, di cui la ragazza sconvolta scopre le azioni oscure durante la guerra. Tra storia e memoria, verità e negazione, Lucia deve affrontare il peso di un'eredità che non è solo materiale ma anche morale, e decidere se rivelare il passato sia un atto di giustizia o di distruzione.