Il documentario racconta la storia del dopolavoro Fiat, istituzione fondamentale per i lavoratori piemontesi. Attraverso archivi e interviste, analizza l'impatto dell'organizzazione del tempo libero sulla coesione sociale e sull'identità collettiva, presentandolo come modello di welfare aziendale italiano. Dal primo Novecento alle crisi degli anni '60 e '70, il film riflette sul valore della memoria operaia e sulle prospettive future delle relazioni sociali e industriali.
Quando parliamo di "Dopolavoro F.I.A.T.", vogliamo ridare voce e memoria a un’istituzione che ha avuto un impatto significativo sulla storia sociale e industriale del Piemonte. Questo documentario nasce dalla volontà di esplorare, attraverso archivi storici, testimonianze dirette e il coinvolgimento delle nuove generazioni, l’importanza centrale del dopolavoro nella creazione dell’identità collettiva, della coesione sociale e del welfare aziendale. Raccontiamo questa storia grazie a una fitta rete di collaborazioni artistiche e culturali con professionisti, archivi e associazioni locali, adottando così un approccio multidisciplinare e autentico. Siamo convinti che la memoria operaia sia essenziale per capire come sono cambiati il lavoro e la società contemporanea, e che il cinema documentario rappresenti lo strumento più adatto per trasmettere questo patrimonio e favorire il dialogo tra passato e presente.