Cosa significa lavorare oggi? Viviamo per lavorare o lavoriamo per vivere? Siamo ancora disposti a fare sacrifici? Questo documentario vuole stimolare una riflessione su queste domande universali attraverso le voci delle donne e degli uomini che hanno svolto uno dei lavori più duri della storia italiana recente. È un viaggio nelle viscere della terra, a 420 metri sotto la superficie, una discesa nell’anima umana, alla scoperta di coloro che hanno sostenuto le loro famiglie rischiando la vita ogni giorno. Un viaggio verso la luce nascosta nel mondo interiore di ciascun protagonista. Una discesa nelle profondità.
Oggi il lavoro, in ogni settore, sembra spesso perdere il suo significato originario. Negli ultimi anni, il successo economico e il desiderio di un rapido riconoscimento hanno preso sempre più il sopravvento sulla passione per la propria professione. Molte persone vivono ormai per il proprio lavoro, perdendo gradualmente il senso della propria identità, e questa situazione ha suscitato in me una serie di profonde riflessioni. Cosa significa per me il lavoro? Cosa significa veramente lottare e fare sacrifici per esso? Per esplorare queste domande, ho scelto di partire dall’esperienza umana di coloro che hanno svolto uno dei lavori più duri della storia italiana recente: quello in miniera. Nella regione del Sulcis-Iglesiente, abbiamo raccolto le testimonianze di uomini e donne che hanno trascorso oltre trent’anni nel mondo minerario. Ora in pensione, e con alle spalle una vita di fatica fisica ed emotiva, cosa possono insegnarci oggi? Che valore ha per loro il lavoro? Questa storia non è solo un viaggio nelle oscure profondità del suolo sardo, ma una discesa verso la luce nascosta nell'animo umano di ciascun protagonista.