Prendendo come punto di partenza le fotografie scattate oltre un secolo fa dall’esploratore piemontese Guido Boggiani in Paraguay, il film interroga la macchina da presa come tecnologia del potere, capace ancora oggi di imprigionare corpi e memorie in immagini immobili, nate da uno sguardo esterno che pretende di comprendere, ma finisce per colonizzare.
Fin dall’infanzia, il regista Giuliano Occhipinti ha attraversato le pianure del Chaco paraguaiano ascoltando i racconti familiari sulla colonia italiana di Trinacria e sui pionieri siciliani — tra cui il suo bisnonno — che alla fine dell’Ottocento avevano lasciato l’Italia per “portare il progresso”. A undici anni, le fotografie scattate dal pittore piemontese Guido Boggiani ai coloni confermano a lungo una visione romantica della colonizzazione come impresa fondativa. Il trasferimento in Italia nel 2013 segna una frattura: negli archivi universitari il regista scopre un altro Boggiani, autore delle prime fotografie degli indigeni del Chaco, gli Ishir-Tomaraho, completamente assenti dalla storia insegnata in Paraguay. Questa scoperta incrina l’immagine idealizzata del Paese e rivela le ambiguità dello sguardo coloniale, oscillante tra desiderio di conoscenza e imposizione culturale. La morte violenta di Boggiani nel 1902 e la sepoltura della sua macchina fotografica assumono il valore di un gesto simbolico che interroga il senso stesso della rappresentazione. Nel 2020 il regista torna nel Chaco per filmare le comunità indigene, ma la perdita accidentale di tutto il girato trasforma il progetto in un atto mancato. Nel 2023 decide di ricominciare, tornando tra gli Ishir-Tomaraho con Nelson, ex leader della comunità. Dal confronto tra il proprio sguardo e i silenzi della comunità nasce il film: un’indagine sull’eredità coloniale dell’immaginario paraguaiano e sui limiti etici e politici del filmare l’altro oggi.
Regia
Giuliano Franco Occhipinti
Soggetto
Giuliano Franco Occhipinti
Sceneggiatura
Giuliano Franco Occhipinti
Fotografia
Andrea Pietro Munafò
Montaggio
Francesco Di Gioia Vero Diaz
Musica originale
Julian Galay
Direttore di produzione
Ilaria Malagutti, Juanjo Pereira, Hernan Mazzeo
Produzione esecutiva
Ilaria Malagutti, Juanjo Pereira, Hernan Mazzeo
Produttore
Ilaria Malagutti, Juanjo Pereira, Hernan Mazzeo
Produzione
Mammut Film, Juanjo Pereira, Lardux Films