Amos è un Testimone di Geova considerato "inattivo" perché a 24 anni è fuggito a Milano per vivere la propria omosessualità lontano dal giudizio della Congregazione. Oggi, a 40 anni, grazie a un percorso di psicoterapia psicodrammatica, trova il coraggio di fare coming out e disassociarsi ufficialmente. Il suo peccato, l’omosessualità, si rivela la sua salvezza.

Amos ha preso coscienza della sua omosessualità da bambino e l’ha tenuta segreta fino a quando è rimasto dentro la comunità dei Testimoni di Geova. Quando se n’è andato, a 24 anni, non ha fatto quel passo in più per accettarsi nella sua identità più autentica: non si è dichiarato omosessuale. Si è semplicemente allontanato, adducendo come motivazione la perdita di fede. Non poteva andare diversamente allora, c’era troppa sofferenza e troppa paura per riuscire a fare anche quel gesto di coerenza verso sé stesso. Il suo coming-out, però, rimane in qualche modo ancora incompleto perché manca l’ultimo e più importante traguardo: lo svelamento alla madre e la disassociazione ufficiale dalla Congregazione. Oggi, forse, quel momento è arrivato e la motivazione artistica ed umana che mi muove a realizzare quest’opera risiede in questo intento: aiutare Amos a completare la sua autodeterminazione, liberandosi dal bisogno di accettazione materna che non ha mai ricevuto.

Regia
Anita Rivaroli
Soggetto
Gabriele Scotti
Sceneggiatura
Anita Rivaroli
Fotografia
Luca Nervegna
Musica originale
Dade
Suono
Valerio Di Loreto
Altri credits

Luce Bertani (Focus puller)

Interpreti

Amos Caparrotta, Tomi Janežič

Direttore di produzione
Davide Secchi, Antonietta Bruni
Organizzatore generale
Maura Beretta
Produzione esecutiva
Produttore
Maura Beretta, Francesca Portalupi, Giacomo Benini
Produzione
The Family, Indyca
Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund - sviluppo dicembre 2025
Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2026