Il documentario, si propone di esplorare e celebrare la connessione tra la moderna narrativa di genere Fantastico Horror e Weird italiana e le figure e i luoghi mitici del Piemonte. Attraverso un susseguirsi di interviste con autori locali e narratori di spicco della penisola, immagini suggestive, interpretazioni visive e analisi critica, il documentario offrirà uno sguardo approfondito su come il passato e il territorio influenzi il presente della narrativa del fantastico. Un viaggio nel cuore del Piemonte e del fantastico italiano contemporaneo, guidato da autori che intrecciano mito, Folklore e narrazione Horror. Flavio Troisi apre il racconto, dalla scrivania ai boschi che ispirano le sue storie. Danilo Arona e Luigi Musolino ci conducono fra valli, nebbie e ruderi dove il paesaggio diventa personaggio. Dalle Langhe alla Valle dell’Orba, passando per Lerma e il Monte Musinè, il documentario segue scrittori come Christian Sartirana, Andrea Cavaletto, Francesca Tassini, Lucio Besana, Paolo Di Orazio e Francesco Corigliano nel loro lavoro di esplorazione dell’immaginario. Masche, Ungumani, spiriti e feste popolari riemergono come simboli di un’Italia profonda e inquieta. Il percorso si conclude attorno a un fuoco, dove i protagonisti, riflettono su come la leggenda diventi specchio dell’inquietudine contemporanea.
L’idea di produrre un documentario che esplori i legami tra scrittura e territorio, partendo dal Piemonte ma aprendosi anche ad altre geografie interiori, è nata dopo aver visto un cortometraggio realizzato da David Fragale ed Emiliano Guarneri, di cui mi sono subito innamorato. Al centro, un’intervista a Luigi Musolino, autore profondamente radicato nel paesaggio piemontese e voce autorevole del weird e dell’horror italiano. Terre di notturna memoria nasce da lì, da un’intuizione che ha trovato terreno fertile in Haselwurm Produzioni, casa che da sempre abbraccia l’immaginario simbolico e perturbante. È anche il naturale proseguimento di una collaborazione artistica con David, che negli anni ha affiancato i miei progetti come autore e art director. Il documentario parlerà a un pubblico ampio, raccontando il territorio e le sue narrazioni, ma anche a una nicchia di appassionati del fantastico e dell’oscuro.