La vita di due bambini, fratello e sorella, viene stravolta dalla separazione dei genitori e dalla partenza del padre, un funambolo. La loro realtà subisce una spaccatura e dalla campagna dove abitano, le piazze dove si tengono gli spettacoli itineranti, si trasferiscono in città con la madre. Il pensiero del padre assente e idealizzato, si materializza dove appare, sospeso con il suo bilanciere tra i tetti dei palazzi. La figura sognante del funambolo, diventa metafora di distanza affettiva, di una relazione impossibile che due bambini non possono colmare, lasciati a decifrare le dinamiche di un abbandono tra amarezza e ammirazione per quell’amore impossibile. In occasione di uno spettacolo, si incontrano di nuovo. La bellezza dell’esibizione, sulle teste della folla a bocca aperta, manifesta la grandezza della sua arte, ma una volta a terra, vicino a loro, i bambini si devono confrontare con l’uomo, in carne ed ossa e le sue mancanze come genitore.

Mio padre è stato un funambolo per tutta la vita. Ha tenuto con il fiato sospeso gli spettatori in tutto il mondo camminando su un filo d'acciaio sospeso a 30, 50 metri di altezza senza alcuna rete di sicurezza. La bellezza effimera di quegli spettacoli esiste ormai solo nella mente di chi ha potuto vedere con i propri occhi un uomo camminare nel cielo. La sua arte lo ha sempre portato altrove, fino a lasciarci completamente al momento della separazione da mia madre. Durante l’infanzia, tutto è insegnamento, anche un abbandono, insinuandosi nelle fibre della persona generando una consapevolezza distorta di cosa significa essere amati. Sanare un trauma è un cammino che dura tutta una vita che per tutti inizia con il guarire le speranze tradite di quel bambino, lasciato a districare le ragioni di un abbandono. Nel mio percorso è stato fondamentale ritrovarmi nello specchio del cinema, con sincerità, voglio condividere la mia storia, sperando che possa risuonare in quella di altri.

Regia
Linda Kelvink
Soggetto
Linda Kelvink
Sceneggiatura
Linda Kelvink
Suono
Alessandro Montagnana; Luca Bagatto (Mixer Audio)
Interpreti

Voci dei bambini: Frida Notarnicola, Nicola Martorana; voce del funambolo: David Benjamin Burgat

Direttore di produzione
Organizzatore generale
Federico Turani
Produzione esecutiva
Nicoletta Ludolini
Produttore
Federico Turani
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Short Film Fund - giugno 2025 e del Bando SIAE "Perchicrea" 2024
Assistente alla regia
Giuseppe Lo Verso
Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2026