Nella sua ultima giornata al bancone della tavola calda, Sara si appresta a lasciare la provincia per inseguire i suoi sogni. Denis la osserva, tentando di trattenere ciò che entrambi temono di perdere. In un paesaggio cristallizzato e sospeso, il loro addio rivela la profondità del loro legame e la struggente intensità del distacco.
Restare nasce dalla volontà dei due autori di confrontarsi con alcuni elementi autobiografici condivisi, come il senso di appartenenza e la separazione. Sara e Denis sono due personaggi contemporanei a cavallo dei vent’anni, ritratti in un momento di svolta delle rispettive vite, archetipi della propria generazione, nonostante il contesto isolato e rurale in cui si muovono. Restare è infatti un coming-of-age contemporaneo, che coniuga il film d’autore tipicamente europeo al nuovo cinema rurale americano. Puntando a costruire un dialogo tra il mondo interiore dei due protagonisti e il loro contesto e articolando una narrazione in cui silenzi, gesti e frammenti di quotidianità diventano il fulcro espressivo. L’obiettivo è dare vita a un’esperienza cinematografica che coniughi rigore formale e profondità emotiva in un immaginario visivo universale, lasciando spazio alla riflessione e all’empatia dello spettatore.