L’universo letterario di Andrea Vitali è un microcosmo che ricrea sulle rive del lago di Como un paese vero ma immaginario, Bellamo. Le vicende che i romanzi, amati da tantissimi lettori non solo italiani, raccontano un “piccolo mondo” del Nord italiano – sulla scia di Downton Abbey, Broadchurch ecc. –, abitato da personaggi strambi e buffi, a volte inquietanti a volte esilaranti. Un mondo in cui entriamo attraverso gli occhi di un giovane maresciallo dei carabinieri, Ernesto Maccadò, che all’inizio degli anni Trenta riceve il suo primo incarico come comandante di una stazione proprio a Bellamo. Vi arriva dalla natia Calabria con l’amatissima moglie, Maristella, e una valigia piena di sogni e di dubbi, su sé stesso e sulla sua capacità di adattamento a un paese in cui, scoprirà presto, non sarà facile farsi accettare.
Attraverso le storie a volte drammatiche a volte surreali – dalla storia di amore fra due donne di Nome d’arte Doris Brilli al toro libero per il paese di Certe fortune, dalle complicazioni inaspettate di una relazione extraconiugale di Un uomo in mutande ai collegamenti bizzarri fra il furto di un quadretto col sacro cuore di Gesù e la morte di un temibile usuraio di La signorina Tecla Manzi – seguiremo il romanzo di formazione di Ernesto Maccadò, di sua moglie Maristella e del piccolo Vinicio, orfanello alla ricerca di una famiglia. Ma anche del brigadiere Letterio Misfatti, una sorta di Virgilio siciliano che, insieme alla moglie Agata, accompagnerà il suo superiore alla scoperta della Bellamo più nascosta e dei segreti più insospettabili dei suoi abitanti. Il percorso sarà irto di ostacoli, e alla fine Maccadò si convincerà di non essere riuscito nel suo intento, arrivando quasi a chiedere il trasferimento. Ma siamo sicuri che sarà la soluzione giusta?
La serie vuol essere un affresco di un “piccolo mondo antico” ma estremamente attuale nelle dinamiche che rendono le relazioni fra le persone spesso imprevedibili e divertenti, ma sempre umane.
Soggetto
tratto dai romanzi “Nome d’arte Doris Brilli”, “Certe fortune”, “Un uomo in mutande”, “Signorina Tecla Manzi” di Andrea Vitali, editi in Italia da Garzanti Editore
Sceneggiatura
Salvatore De Mola, Simona Coppini
Fotografia
Vincenzo Carpineta (Direttore della fotografia)
Montaggio
Alessio Doglione
Scenografia
Antonio Farina e Priscilla Rossi
Musica originale
Michele Braga, Emanuele Bossi
Aiuto regia
Barbara Daniele
Interpreti
Antonio Folletto (Ernesto Maccadò), Giulia D'Aloia (MAristella Maccadò), Domenico Centamore (LEtterie Misfatti), Claudia Potenza (Agata Misfatti), Vincenzo Nemolato (Tartina), Adalgisa Manfrida (Limetta), Federico Melis (Mannu), Gabriele Nediano (Beola), Gianmarco Vettori (Cagaia), Leo Besozzi (Vinicio), Beniamino Marcone (Fracacci), Dario Vergassola (Fiorentino Crispini), Christian Ginepro (Don Contardo Coregone), Edoardo Purgatori (Dottor Lesti). E con Paola Minaccioni (suor Anastasia) e Antonio Catania (Podestà Mongatti).
Nome d’arte Doris Brilli
Rosa Diletta Rossi (Doris Brilli), Maurizio Donadoni (Delmeriò Passanò), Roberta Mengozzi (Velata Passanò), Daniela Piperno (Eufrasia Sofistrà).
Certe fortune
Stefano Cenci (Prof. Bombazza), Claudio Corinaldesi (Gustavo Morcamazza), Francesca Turrini (Marinata Piattola).
Un uomo in mutande
Riccardo Leonelli (Aneto Massamessi), Agnese Nano (Aristidina Zambecchi), Savino Paparella (Nello Manzi).
La signorina Tecla Manzi
Giselda Volodi (Tecla Manzi), Jerry Mastrodomenico (Capitano Colombo), Savino Paparella (Nello Manzi).
Organizzatore generale
DAMIANO SCOTTI e FABRIZIO COLUCCI
Produzione esecutiva
Valerio Palusci
Produttore
Francesco De Blasi, Barbara De Blasi
Produzione
RAI Fiction e Alexandra Cinematografica, in associazione con Elysia Productions e in collaborazione con Palomar
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 - Bando
Piemonte Film TV Fund (2024) e con il contributo del PR FESR Lombardia 2021-2027 – Bando “Lombardia per il cinema
Collaborazione alla sceneggiatura
Andrea Vitali