Al confine franco-italiano, vicino a Ventimiglia, Juliette, Ali e Téo si organizzano come possono per aiutare i profughi che cercano di attraversare la frontiera. Attraverso la loro quotidianità e i loro piccoli gesti, si delinea poco a poco un territorio fatto di repressione e resistenza.
Nel frattempo, Camille e Chamberlain percorrono le montagne dell'entroterra, sulle tracce della loro storia. Di notte, attorno al fuoco, tutti si incontrano. Si stringono amicizie e si crea solidarietà, oltre i confini.
Siamo due registi con una formazione in scienze sociali e da vent’anni lavoriamo insieme su progetti che uniscono ricerca e vita condivisa. Nos pas brûlent la nuit nasce dal nostro impegno in sostegno a persone in migrazione che tentano di attraversare la frontiera franco-italiana. Dopo aver partecipato ad azioni di solidarietà a Ventimiglia, abbiamo deciso di trasferirci nella valle della Roya per vivere e filmare da vicino la realtà del confine, scoprendo un territorio tanto bello e accogliente per alcuni, quanto ostile e violento per altri.
La nostra presenza quotidiana ci ha permesso di raccontare la complessità delle azioni di solidarietà, più che in gesti eroici, la resistenza dei solidali si esprime nella ripetizione di piccoli atti, nella costanza e nell’ascolto, nonostante la repressione. Nel film seguiamo Juliette, Ali e Téo, che sostengono chi tenta di passare la frontiera. I loro gesti sono fragili ma essenziali, e attraverso loro emergono anche le voci degli esiliati, lontano da ogni rappresentazione vittimista o idealizzante.
Parallelamente, Camille e Chamberlain percorrono le montagne, luoghi di passaggi antichi e di resistenza, ma anche scenario della loro amicizia nata quando Camille accolse Chamberlain, arrivato senza documenti.
Il film mostra così la frontiera come spazio di controllo e pericolo, ma anche di solidarietà e sogni condivisi. In un contesto segnato dall’avanzata dell’estrema destra, vogliamo raccontare chi resiste e continua a immaginare un mondo senza confini.
Regia
Manon Ott, Gregory Cohen
Soggetto
Manon Ott, Gregory Cohen
Sceneggiatura
Manon Ott, Gregory Cohen
Fotografia
Grégory Cohen, Boris Munger, Manon Ott
Montaggio
Karen Benainous, Pascale Hannoyer
Musica originale
Emanuele Parrini
Interpreti
Farog Ali Adam Hamed, Françoise Cousin, Rafael Campagnolo
Direttore di produzione
Mavi Calcinotto
Produttore
Celine Loiseau, Chiara Andrich
Produzione
TS Productions, Ginko FIlm