Tarika è una medium e vive in un mondo popolato da vivi e morti. Grazie alla sua capacità di penetrare nel mondo dell'invisibile, Nadia e Sirio intraprendono un viaggio inaspettato con i loro parenti defunti. Nadia spera di ridefinire l'identità dei suoi genitori morti quasi sconosciuti, Sirio spera di alleviare il suo senso di colpa per il suicidio di sua moglie. Lucia è un'illustratrice interessata alla medianità, discepola ribelle di Tarika è divisa tra il desiderio di abbracciare l'irrazionale e il bisogno di prove scientifiche. Mentre Nadia, Sirio e Lucia esplorano la dimensione dell'aldilà, emerge la solitudine “troppo umana” di Tarika.
Medium esplora il tema universale della relazione con i morti con un punto di vista caratterizzato da uno stile osservativo rigoroso e da una grande prossimità ai protagonisti.
La straordinarietà del progetto è costituita dall'unicità dell’accesso ai personaggi e alle situazioni, raccontati con uno sguardo che osserva in modo naturale e senza pregiudizi un mondo spesso relegato all'occulto e a rappresentazioni falsate. L'intenzione e la sfida sono quelle di realizzare un film per la sala con la capacità di raccontare ad un un pubblico allargato, attraverso il linguaggio del cinema del reale, temi e storie che sono spesso affidati ai film di genere.