Nelle misteriose e magiche foreste del Nord Italia, un appassionato gruppo di tartufai cerca di preservare un’antica ed amatissima tradizione secolare a fronte dei (nonostante i) cambiamenti climatici, al mutamento dei valori generazionali e alla propria mortalità.
MONDO E STORIA
In un mondo in cui la scienza ha sostituito la mitologia, le leggende e le tradizioni, il tartufo bianco d'Alba rimane un enigma. Non può essere coltivato e si può trovare solo in alcuni mesi autunnali, ogni anno, in piccoli appezzamenti di terra ai piedi delle Alpi. Il suo profumo inebriante e il suo sapore, uniti alla sua rarità, l’hanno reso l'ingrediente più ambito al mondo.
La ricerca di questa prelibatezza sotterranea è l'ossessione di un allegro gruppo di uomini dai capelli grigi che trascorrono lunghe notti alla ricerca nelle colline piemontesi. Questi uomini, la maggior parte
di cui al tramonto della vita, sono i custodi di un'antica e preziosa tradizione, spinti da una passione che li fa ringiovanire di molti anni. Attraversano il paesaggio dal tramonto all'alba seguendo mappe disegnate a mano e tramandate di generazione in generazione. I loro cani sono i loro compagni di vita che li guidano in un mondo di tenebre dove un profumo incantevole li attira verso il loro premio. La terra in cui si muovono conserva strati di storia che definiscono la loro esistenza. Loro bramano i ritmi della foresta, la sua solitudine e la possibilità di scoperta. Ma oggi, il loro secolare stile di vita è assediato da un mondo esterno sempre più invadente, e il futuro dei tartufai è in equilibrio precario.
La maggior parte dei tartufai piemontesi ha ormai superato l'età della pensione. Gli anni hanno scheggiato i loro corpi, e la loro lotta per sopportare lunghe notti da soli nei boschi è diventata una battaglia per l'anima della terra che amano. Sono desiderosi di tramandare la tradizione, ma le giovani generazioni sembrano preferire il comfort della tecnologia alla libertà della natura. Allo stesso tempo, lo sviluppo di tutta la regione ha portato alla distruzione di foreste che un tempo erano conosciute per i loro tartufi. Il cambiamento climatico sta anche trasformando la terra e sconvolgendo il delicato equilibrio delle condizioni che i tartufi richiedono per crescere ai piedi degli alberi ad alto fusto. L'anno scorso la siccità ha quasi decimato la raccolta del tartufo. Senza un modo conosciuto di coltivare il tartufo bianco, questo potrebbe scomparire per sempre.
Con l'aumento della domanda internazionale di tartufi e la diminuzione dell'offerta, i prezzi sono saliti vertiginosamente. Oggi una libbra (circa mezzo kg) di tartufi può essere facilmente venduto a oltre diecimila dollari. Ma questi prezzi straordinari hanno creato nuovi problemi. Avidi opportunisti, per fare un rapido guadagno, hanno invaso le foreste un tempo avvolte nella leggenda. Ignorano le tradizioni sostenibili praticate dalle generazioni precedenti, e le loro tecniche rovinano la terra rendendola arida per gli anni a venire. I furti di tartufo organizzati sono ormai all’ordine del giorno. E alcuni personaggi senza scrupoli sono arrivati ad avvelenare i cani di altri tartufai. Non è raro che un tartufaio, di ritorno da una lunga notte nel bosco, trovi che le gomme della sua auto sono state tagliate e i finestrini distrutti.
Sebbene il cambiamento abbia preso piede, la bellezza e la tradizione della regione continuano a prosperare. Le foreste sono ancora vive di magia e i segreti di molte macchie di tartufo rimangono nascosti. Non sappiamo quanto durerà e cosa porterà il futuro, ma crediamo che raccontando la storia di questa comunità possiamo aiutarla a continuare nelle generazioni a venire.
In tutto il mondo, le culture regionali stanno scomparendo mentre la globalizzazione, la distruzione ambientale e il cambiamento climatico strappano i fili delle identità locali. Con la scomparsa di queste culture, se ne vanno anche la bellezza, la conoscenza e la diversità che esse posseggono.
Come il nostro precedente film, THE LAST RACE, presentato nel 2018 al Sundance US Documentary Competition, THE HUNT esplorerà la storia di una sottocultura radicata nella tradizione e minacciata da un mondo esterno in cambiamento.
I tartufai piemontesi sono prossimi al tramonto della loro vita, eppure la loro lotta con la mortalità prende significato proprio dalla loro terra, dalla loro cultura e dalla ricerca nel fare ciò che amano. La semplice bellezza della loro vita è diventata difficile da trovare in un mondo ormai definito dalla tecnologia, dai cambiamenti ambientali e dal commercio globale.
Attraverso una narrazione che si intreccerà attorno a un insieme di tartufai alle prese con la fragilità del loro mondo di fronte a cambiamenti senza precedenti, ci auguriamo di ispirare una riflessione su un diverso modo di vivere e di incoraggiare un ritorno a ciò che si sta perdendo troppo rapidamente.