Gennaio 1937. Dopo la proclamazione dell’impero, il maggiore Aldo Morosini entra a far parte della nascente Polizia dell’Africa Italiana (PAI) e, insieme al maresciallo Barbagallo, si trasferisce nella sfolgorante Asmara, all’epoca la città più bella, dinamica e moderna del Continente Nero. Non sono inizi facili. Quasi subito, infatti, il maggiore s’imbatte nel caso di una ragazza meticcia seviziata e strangolata che, si scopre, frequentava come prostituta d’alto bordo gli ambienti altolocati della capitale eritrea. E mentre indaga, Morosini si trova anche a dover gestire le pressioni di un agente dell’OVRA, la polizia segreta del Duce, al quale deve prestare aiuto per controllare le presunte infiltrazioni comuniste nella colonia in sostegno alla resistenza antitaliana in Etiopia. Tra femmes fatales, agenti segreti, giornalisti impiccioni, ribelli etiopi e cospiratori in uniforme, Morosini si trova invischiato in un intrigo scivoloso, che sembra coinvolgere anche le alte sfere militari. E, in una corsa contro il tempo, dovrà provare a sventare un attentato ordito contro il viceré Graziani nella nuova capitale dell’impero: Addis Abeba. Un suggestivo viaggio dentro l’effimero universo coloniale italiano, colmo di personaggi, notazioni, umori, climi e atmosfere dell’epoca; un autentico «mondo perduto» ricostruito con arte, in tutti i suoi aspetti più concreti e reali, che s’incrocia con una trama sottile e avvincente. Un «noir coloniale» suggestivo e potente, vivido e originale. 

Il prolifico lavoro dello scrittore Giorgio Ballario offre diverse soluzioni produttive e inspira necessariamente un’impostazione seriale. I cinque libri sino ad ora pubblicati sono storie a se stanti, senza nessun collegamento narrativo, a parte il personaggio di Morosini. Pertanto, seguendo la cadenza dei libri, si potrebbe immaginare una mini serie. Un’altra soluzione potrebbe essere una serie di stagioni dove ogni libro viene declinato in una stagione. Questo lo renderebbe più dinamico e fruibile e permetterebbe di avere a disposizione materiale già per cinque stagioni.

Ambientazione - Tempo e luogo

Africa Orientale Italiana (Eritrea). 
Morosini si muove tra Massaua, antica città affacciata sul Mar Rosso (dove a fine Ottocento è iniziata l’avventura africana dell’Italia) e Asmara, la moderna capitale dell’Eritrea, all'epoca la più bella città dell'Africa, trionfo dell'architettura razionalista. A queste affascinanti location si aggiungono le esotiche e misteriose atmosfere di altre zone dell'Africa orientale: la suggestiva Mogadiscio, le piantagioni tropicali della Somalia, l'antichissimo centro archeologico etiopico di Axum, la città dell'eterna primavera Addis Abeba, l'enigmatica Harar, enclave islamica nell'Abissinia di religione cristiano-copta. E poi naturalmente ci sono gli splendidi scenari naturali: le spiagge bianche delle isole Dahlac, le rigogliose montagne e gli altopiani di Eritrea ed Etiopia, l'inquietante desolazione del deserto della Dancalia, i faticosi trasferimenti a dorso d'asino e di cammello oppure solcando le acque del Mar Rosso a bordo dei veloci sambuchi indigeni.

Il periodo storico è quello del Colonialismo italiano degli anni ’30. In particolare, nel libro in questione è il 1937, a seguito della vittoria dell’Italia nella Guerra di Etiopia e dell’annessione dell’Impero di Etiopia al territorio italiano, con riferimenti all’attentato compiuto ad Addis Abeba da elementi della resistenza etiope ai danni del viceré Rodolfo Graziani.

Biografia

Giorgio Ballario è nato a Torino nel 1964, è giornalista e lavora a La Stampa. Ha pubblicato racconti in svariate antologie giallo-noir, tra cui, per Edizioni del Capricorno, Porta Palazzo in noir (2016), Il Po in noir (2017), Montagne in noir (2018) e dieci romanzi, tra i quali, per Edizioni del Capricorno, Il destino dell’avvoltoio (2017), Torino non è Buenos Aires (2020), Il tango dei morti senza nome (2022), Morire è un attimoUna donna di troppoLe rose di AxumLe nebbie di Massaua e Intrigo ad Asmara (2020); gli ultimi cinque appartenenti al ciclo del maggiore Morosini. Con Vita spericolata di Albert Spaggiari, biografia di un famoso ladro francese degli anni Settanta (2016), è stato finalista al "Premio Acqui Storia". Fuori dal coro (2017) è una galleria di personaggi irregolari e controcorrente del Novecento. È tra i fondatori di "Torinoir", sodalizio di scrittori torinesi malati di noir.  

Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2023