Sul finire di un tranquillo pomeriggio di settembre, nella Torino dei giorni nostri, in un parco del Valentino che si sta spopolando, viene commesso un brutale omicidio. 
Una donna, in compagnia di un cane, dopo aver trascorso il pomeriggio immersa nella lettura su una panchina in riva al Po all’altezza del Museo dell'automobile, subisce l’aggressione da parte di una figura incappucciata che le si avvicina e prima di ucciderla le porge una busta. 
Nel suo sviluppo la storia porta sulla scena diversi personaggi con vissuti e contesti sociali differenti. Alcuni di loro, a vario titolo legati alla vittima, saranno particolarmente toccati dall'episodio delittuoso. 
Un’iniziale incredulità di fronte all’atroce fatto lascerà il campo a una reazione imprevedibile che sottolinea come, anche nell’animo di persone all’apparenza normali, di fronte a una notizia improvvisa e scioccante, possano scatenarsi sentimenti che a mente fredda nessuno si sentirebbe di prevedere. 
Due personaggi, in particolare, riusciranno a convincere il resto del gruppo a mettere in atto un progetto altrettanto criminoso, destinato a risvolti inaspettati e a un finale drammatico.

L’originalità della storia è da ricercare nel fatto che il romanzo, dopo un inizio incentrato sui classici ingredienti del genere giallo-noir, con l’inspessirsi degli intrecci tra i personaggi si sviluppa in direzione del sociale. 
E questi, i personaggi, tutti con personalità sfaccettate, possono suscitare nel lettore sentimenti contrastanti di simpatia e avversione, dando vita a un’esperienza di lettura complessa e stimolante. 
Nell’opera, a differenza di ciò che accade nei classici del genere hard boiled, come "Il falcone maltese" di Dashiell Hammett o "Il grande sonno" di Raymond Chandler, il ruolo dell’investigatore non è centrale, almeno non nel senso tradizionalmente assegnatogli dal filone. 
L’approccio adottato garantisce una maggiore profondità psicologica alla vicenda, suscitando una riflessione sulla complessità della natura umana e offre una prospettiva più realistica e sfumata della stessa. L’accento è posto sulla difficoltà di etichettare e categorizzare gli individui. In questo modo la lettura risulta intrigante e coinvolgente, specie per un pubblico adulto interessato alle implicazioni più profonde, che emergono dalla narrazione di un romanzo giallo-noir.

Ambientazione - Tempo e luogo

La trama lineare dell’opera ambientata a Torino, città ricca di suggestioni, potrebbe, come già avvenuto ad esempio per il celebre romanzo "La donna della domenica" di Fruttero e Lucentini, offrire spunti interessanti per una trasposizione cinematografica o televisiva. 

Il paesaggio naturale del parco del Valentino, con la vista del fiume Po, la geometria del centro città, la Collina Torinese, con le ville padronali e liberty e i loro giardini, l’accento sulla diversa prospettiva della città vista dal fiume, potrebbero offrire un’interessante opportunità visiva per il racconto, rievocando atmosfere note, sperimentate anche in altre pellicole ambientate nella città sabauda.

Biografia

Sergio Bergese è nato nel 1956 e vive a Moncalieri. 
Fino al 2010 è stato insegnante di Educazione Fisica in diverse scuole di istruzione secondaria di primo grado a Torino e dintorni. In seguito ha ottenuto il comando, fino al 2019, presso quella che attualmente è identificata come: SUISM - Struttura Universitaria di Igiene e Scienze Motorie.
Per gli studenti della SUISM ha pubblicato il libro di testo dal titolo Pallavolo: sport e gioco collettivo, Edizioni Libreria Cortina, 2016. 
Ha anche un passato da giocatore e allenatore di pallavolo.
Si è appassionato alla scrittura creativa grazie all’incontro con lo scrittore Massimo Tallone, del quale ha seguito alcuni corsi.
Il contrario di lei è il suo primo romanzo.

Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2024