Mari è una giovane praticante legale che presta servizio in una comunità allestita dentro una cascina all’estrema periferia di Torino, là dove la città perde i suoi connotati specifici.
Tutte le mattine, alla guida di un furgone con il logo dell’associazione, “3L-Legalità Lavoro Libertà”, porta un gruppo di ragazzi con piccoli precedenti penali fino al mercato centrale di Porta Palazzo. Lungo la strada si ferma di continuo per far passare i pedoni, suscitando le proteste degli altri automobilisti e l’insofferenza dei suoi passeggeri. Vuole dimostrare qualcosa.
Una sera Mari viene trovata in fin di vita negli uffici della cascina e un ragazzo della "3L" viene fermato mentre sta scappando dalla scena del crimine.
Alvise Sacco, il PM di turno, conosce bene la "3L": era l’esito felice di una sua vecchia indagine, un esempio di quelle “buone pratiche” della legalità che piacciono tanto all’opinione pubblica.
Nel tentativo di far luce su quanto accaduto il PM si scontrerà però con un muro di inspiegabile silenzio. Un delitto all’apparenza senza movente, che interseca strade diverse.
C’è la giustizia processuale, ma ne esiste anche un’altra, a cui si può arrivare soltanto attraverso relazioni autentiche con le persone e che non si può imporre con norme e codici. La si riconosce nei gesti semplici, come il saluto a mano aperta del pedone all’automobilista che si ferma per farlo passare.

È un romanzo che affronta i temi della giustizia, della legalità e del reinserimento sociale. 
Il protagonista, Pubblico Ministero, con tenacia e ostinazione all’interno del perimetro delle regole e delle leggi cerca nuovi percorsi di riscatto e di ravvedimento sociale.
È un classico noir italiano in cui la ricerca del colpevole diviene occasione per riflessioni sociali più ampie. 
Di Torino sono presenti elementi caratteristici: la periferia del periferico quartiere Falchera, il centro storico con le piazze barocche, il luogo dell’incontro interculturale di Porta Palazzo, gli uffici e corridoi del Palazzo di Giustizia.
Una storia avvincente e ricca di suspense. Il tema centrale - contro le logiche invasive dei mass media e dei social - è la ricostruzione dei rapporti tra invidui e società, riparando quei meccanismi relazionali inceppati e distorti.

Ambientazione - Tempo e luogo

La storia si svolge nell’arco di due, tre giorni in epoca contemporanea o in un recentissimo passato.

L'ambientazione principale è Torino: Palazzo di Giustizia, Porta Palazzo, reparto ospedaliero, sala interrogatorio, Casa Circondariale, Piazza Vittorio, Piazzetta Maria Teresa, Porta Susa, il quartiere Falchera, periferia nord della città.

Biografia

Paolo Toso, nato a Gorizia nel 1964, è friulano di nascita, ma torinese d’adozione. Magistrato. Prima Pretore a Gela (Caltenisetta), poi, nel 1996, a Torino con le funzioni di Pubblico Ministero. Si è occupato in particolare di corruzione e di altri reati contro la Pubblica Amministrazione e da alcuni anni fa parte della Direzione Distrettuale Antimafia.

Il suo primo romanzo è La verità di carta, Instar libri, 2012, cui sono seguiti Equidistanze, Golem Edizioni, 2015 e A mano aperta, Scritturapura, 2022.

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2023