In una Torino in cui le differenze sociali sono sempre più accentuate e i giovani non riescono a trovare un lavoro dignitoso, una serie di atti violenti accoglie il nuovo commissario appena trasferitosi in città. Sembra un aumento di criminalità legato al momento difficile, ma forse dietro ai fatti di sangue c’è un disegno preciso. Massimo Puddu torna a Torino come commissario di Polizia dopo quasi trent’anni. Aveva lasciato una città piena di vita e Valentina, un amore finito per dedicarsi alla carriera; ma ora tutto è cambiato, la città, l’atmosfera e anche lui. Mentre una serie di crimini, molto diversi fra loro, mette in difficoltà le sue indagini, il protagonista deve recuperare il suo intuito, messo a dura prova dal nuovo ambiente di lavoro e nello stesso tempo riannodare i fili della sua vita privata, che sembra offrirgli una seconda possibilità.  
Un bel lavoro di squadra permetterà di chiarire uno scenario complesso, maturato in lunghi anni di frustrazioni in una città sempre più difficile e edi arrivare alla soluzione dei casi.  

Il giallo immerge il lettore nelle dinamiche della crisi economica e dei valori della società contemporanea, mettendo in evidenza gli effetti emotivi che possono scatenare. 

La storia si compone di tre percorsi.  
Il più evidente è l’intreccio giallo tradizionale, sostenuto da un ritmo serrato, certamente uno dei generi più amati dal grande pubblico. 
Lo sviluppo della trama si innesta sulla problematica del lavoro giovanile, scarso, mal retribuito, spesso poco dignitoso, ma comunque “meglio di niente”, che in molti devono accettare, non senza frustrazione. Tematica di drammatica attualità, che interessa il pubblico più giovane, ma coinvolge evidentemente anche la fascia più matura. Parallelamente alla trama gialla si sviluppa la storia personale del commissario, un amore che, dala passato, si riaffaccia nel presente, offrendo una seconda possibilità. Un contraltare delicato e positivo all’efferatezza del giallo, che coinvolge il pubblico più sensibile.

Ambientazione - Tempo e luogo

L’opera si svolge interamente a Torino, con qualche puntata sulla collina. Molte scene sono in interni, case del centro cittadino, ma gli esterni si affidano alle bellezze più riconoscibili della città.
La trama si svolge ai giorni nostri, anzi descrive disagi e conflitti assolutamente attuali.

Biografia

Silvia Pannocchia è nata a Torino nel 1963. Ha frequentato il Liceo Scientifico E. Majorana, negli anni dell'ultima eco della contestazione giovanile e si è laureata in Giurisprudenza. Alla conclusione della pratica forense presso uno studio penalistico di Torino, è entrata nella pubblica amministrazione, ricoprendo ruoli di coordinamento nell’ambito della Sanità. 

È sempre stata attenta al mondo del lavoro e della politica locale mentre la crisi economica e soprattutto le vicende legate alla FIAT hanno trasformato Torino. Il malessere dei giovani, spesso osservato da vicino, e il palpabile divario di opportunità tra le generazioni, hanno ispirato la storia raccontata in questo libro. 

Contatti
Ultimo aggiornamento: 08 Giugno 2023