Domenica 16 marzo 2025 sono stati assegnati i premi del 27° Thessaloniki International Documentary Festival, puntando i riflettori sui documentari, sui registi e sui protagonisti dei loro film. Conquista un riconoscimento anche “Sweet End of the World!”.
Con un totale di 65.000 spettatori e visitatori in tutte le sue azioni ed eventi (proiezioni fisiche e online, masterclass, dibattiti aperti, mostre, proiezioni immersive e feste tra gli altri), il 27° Thessaloniki International Documentary Festival, tenutosi dal 6 al 16 marzo, ha concluso la sua edizione. Il TiDF di quest'anno ha ospitato un gran numero di anteprime, entusiasmanti dibattiti ed eventi speciali e ha accolto artisti di fama internazionale. Sono stati proiettati più di 261 documentari, tra lungometraggi e cortometraggi, in sette cinema di Salonicco. 73 film hanno avuto la loro anteprima mondiale a Salonicco, 40 la loro anteprima internazionale e 11 la loro anteprima europea. Inoltre, 159 documentari sono stati proiettati sulla piattaforma online del Festival: le proiezioni online della sezione Platform+ sono proseguite fino al 21 marzo.
Tra i numerosi premi assegnati, si segnala che il premio di realtà virtuale Immersive Golden Alexander è stato conferito al film “Sweet End of the World!” di Stefano Conca Bonizzoni, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Short Film Fund. Il cortometraggio è un lavoro di VR prodotto dall'Università di Pavia - Officine Creative XR con Motion Pixel e Notte Americana.
La motivazione della giuria: «“Sweet End of the World!” sembra a prima vista un'esperienza sulla distruzione del nostro mondo e sulla perdita del senso di libertà, ma siamo rimasti colpiti dal fatto che in qualche modo ci abbia dato libertà: di guardare dove volevamo guardare e sentire ciò che avevamo bisogno di sentire; di incontrare verità brutali o di rifugiarci in immagini di speranza o sicurezza. Nonostante la sua forte prospettiva, non ci sono aspettative di incontrarla in un certo modo, il che è una cosa rara e stimolante nella realtà virtuale. Sweet End of the World! è stimolante e disorientante, con una poesia cinematografica che ci ha affascinato e ci ha lasciato con un'offerta al futuro: come sceglieremo di prenderla?»