Paolo vive in un quartiere storico di Torino dove tutti lo chiamano Paolino. Non solo per via del suo aspetto minuto ma anche per il suo carattere, che assomiglia più a quello di un ragazzo che a quello di un uomo di cinquant'anni. Quando era solo un bambino i suoi genitori si aspettavano da lui che fosse già grande. Ora vive da solo e sta perdendo la casa. Beve molto e sembra che non gliene freghi niente della propria vita. Tutto cambia quando finisce all'ospedale. Qui si deve confrontare con se stesso e con la figlia che non vede da molto tempo.

 

Paolo si fa portavoce di un mondo di perdita e di frammentazione, di fragilità e sopraffazione.  In questo mondo di oggetti e volti senza nome e senza più una storia al quale appartenere Paolo pone al centro del film la necessità di restituire una storia e una dignità alla propria vita. Ascoltare una storia è il primo passo per non arrendersi all'ignoranza e agli errori che essa genera. Al centro di questa storia c'è un dramma. Quello di un bambino trattato al pari di un adulto e di un adulto trattato al pari di un bambino. Dietro l'apparenza di uomo al quale dare la colpa del proprio destino ingrato, si nascondono una profonda ingiustizia e una invalidante sofferenza. I giorni del destino ha un duplice volto. Da una parte quello della condanna, dall'altra quello dell'assoluzione. Il volto di un uomo condannato dal contesto sociale in cui è nato si unisce a quello di un uomo che sfugge da una morte ingrata e al quale la vita dà una seconda chance. Paolo comincia a cambiare e stare meglio quando per la prima volta nella vita la propria fragilità viene riconosciuta e non più negata. Questo film abbraccia le fragilità di uomo che il contesto sociale non ha il tempo di guardare e tantomeno di affrontare. Fragilità che non sono condanna e spavento, ma possibilità di guarigione e cambiamento.  

Regia
Emanuele Marini
Soggetto
Emanuele Marini, Alejandro de la Fuente
Sceneggiatura
Emanuele Marini, Alejandro de la Fuente
Fotografia
Emanuele Marini
Montaggio
Benedetta Marchiori
Musica originale
Matteo Castellano
Suono
Marco Marasciuolo
Interpreti
Paolo Poma
Produttore
Alejandro de la Fuente
Produzione
Atacama Film s.r.l.
Contatti
Alejandro de la Fuente