Antonio Melilli è uno dei 20.000 italiani costretti ad abbandonare la Libia nel 1969, in seguito al colpo di stato di Gheddafi. A partire dalle memorie del nonno, nato e cresciuto a Tripoli tra gli anni ‘30 e gli anni ‘60, quando la Libia era colonia italiana, la regista traccia una mappa dei luoghi appartenuti a quel tempo passato, e li rintraccia nella Tripoli di oggi, facendoli ripercorrere ad un giovane libico, Mahmoud. Martina e Mahmoud si sono conosciuti solo attraverso internet, ma questa nuova amicizia rivela quanto è difficile vivere a Tripoli e comunicare con il resto del mondo da quando la milizia ha preso il controllo della città.
My home, in Libya racconta il senso di appartenenza ai luoghi, la memoria individuale e collettiva e come essa lavori sui ricordi, così come il mezzo digitale fa con le immagini.

Questo film racconta una privazione, che ha tanto spessore nelle immagini, quanto nella sfera intima di ognuno dei tre personaggi coinvolti. L’oggetto di questa privazione si chiama Tripoli ed è più che un semplice luogo fisico. Quello che accomuna i protagonisti di questa storia è la perdita del senso di “casa”, inteso come quello spazio intimo in cui ci si sente liberi di muoversi, di interagire con una comunità, di rapportarsi con l’esterno partendo da una zona di comfort.
Memoria storica di un pezzo d’Italia e attualità s’intrecciano nel vissuto personale, in quelle strade che l’occhio rintraccia attraverso uno smartphone e che le parole richiamano attraverso la memoria. Il medium che mette insieme questi tasselli della narrazione e si rivela essenziale nella drammaturgia filmica, è una chat su fb, che per quanto possa apparire un gesto così legato al quotidiano e privo di qualsiasi senso estetico, in questo film raggiunge una condizione “poetica” nel cucire le tre storie dei protagonisti.

Regia
Martina Melilli
Produzione
Stefilm International srl (Elena Filippini, Eduardo Fracchia, Stefano Tealdi), Rai Cinema, , Film Commission Torino Piemonte,
con il sostegno di MiBACT, Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund (sviluppo dicembre 2015 - produzione dicembre 2016), ARTE, ZDF
Distribuzione
Deckert Distribution GmbH
Contatti
Stefilm Interrnational