IN SVILUPPO / IN DEVELOPMENT
Release: 2017


Il documentario Gli equilibristi tratta un tema fatto di zone grigie e di confini sottili. Se quello della morte è già di per sé un tabù nella nostra società, quello della morte prima della nascita è un pensiero che la mente non riesce neppure a considerare e che tende ad essere negato, minimizzato.
I registi del film hanno vissuto la morte di un figlio durante la gravidanza, sperimentando il silenzio e l'indifferenza della società, esperienza che ha dato loro la sensibilità per affrontare questo tema con un documentario. Il film nasce dall'incontro con l'associazione CiaoLapo, che da dieci anni si impegna per rompere il silenzio e diffondere la consapevolezza sociale sul lutto perinatale, creando una rete sinergica di genitori, cittadini e operatori sanitari.
Il documentario racconterà la storia personale dei registi e di altri genitori colpiti nelle loro vite dalla morte di un figlio durante la gravidanza. Ma anche le storie di chi è preposto ad accogliere una nuova vita e può invece trovarsi a condividere un lutto così grande e ciò che ne consegue.

L'incontro con l'associazione CiaoLapo ci ha aiutato a capire come le emozioni provate fossero normali e quanto sia complesso affrontare un lutto perinatale. Ci siamo sentiti compresi ed abbiamo rimpianto di non aver incontrato personale formato dall'associazione nel nostro percorso in ospedale. Ma, soprattutto, abbiamo sentito di essere ancora in tempo a recuperare la nostra storia con quel figlio.
La natura di tabù del lutto perinatale ne ostacola la comprensione e l'accettazione sociale, rende complicato anche per le persone più vicine ai genitori e per gli operatori sanitari accogliere e permettere una corretta espressione di quel dolore, unica strada verso la sua elaborazione.
Affinché sia possibile offrire sostegno ai genitori in lutto, in modo naturale e accurato, è necessario poterne parlare. Le arti visive hanno anche questo compito: rendere conosciuto e quindi dare immagini e parole a ciò che altrimenti sarebbe condannato a stare nell’oblio.

Regia
Cristina Monti, Paolo Rapalino
Soggetto
Cristina Monti
Sceneggiatura
Cristina Monti
Fotografia
Montaggio
Cristina Monti
Musica originale
Fabio Barovero, Antonio Raspanti
Organizzatore generale
Simona Maggi
Produttore
Claudia Ravaldi
Produzione
Associazione CiaoLapo Onlus (Prato)
Collaborazione alla produzione
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Regione Piemonte - Piemonte Doc Film Fund - sviluppo dicembre 2015)
Contatti
Associazione CiaoLapo (Simona Maggi)