All’origine del dibattito sul collasso ecologico ed economico c’è un rapporto scientifico, Limits to Growth (tradotto erroneamente in italiano come I limiti dello sviluppo), bestseller mondiale nel 1972 basato su un rapporto di un gruppo di scienziati del Massachusets Institute of Technology di Boston per il Club di Roma, gruppo di intellettuali, scienziati e imprenditori preoccupati per il futuro del pianeta riunitosi per la prima volta nel 1968. Limits to Growth conteneva un’analisi del futuro del pianeta talmente semplice e profonda da scatenare quasi 40 anni di polemiche: la crescita economica e demografica, lo sfruttamento delle risorse e l’inquinamento in un sistema finito come il pianeta Terra hanno dei limiti, prima o poi dovranno inevitabilmente fermarsi. La questione era – ed è – come e quando. I dati proposti dal MIT nel 1972, rivisti due volte nel 1992 e nel 2004, dicono che ci stiamo avvicinando pericolosamente a un probabile collasso del sistema. A meno che non si agisca per evitarlo.
Ultima chiamata racconta la storia della nascita, l’ascesa, la caduta e la rinascita del messaggio di Limits to Growth, per capire come e perché abbiamo perso tutto questo tempo e offrire al dibattito una prospettiva storica invece che catastrofista. Il principale tra gli autori del libro, Dennis Meadows, ha continuato ostinatamente per decenni a girare il mondo per parlare dei limiti della crescita, subendo infiniti attacchi ma anche riconoscimenti importanti, fino al conferimento del prestigioso Japan Prize (il corrispettivo giapponese del Premio Nobel) nel gennaio del 2009. In molti si sono accorti che i suoi grafici, purtroppo, si sono dimostrati corretti.
Questi dati erano disponibili e tutti i governanti e i vertici industriali ne furono messi a conoscenza. Alcuni tra loro capirono la portata del messaggio semplice e sconvolgente e cercarono di cambiare le proprie politiche rispetto all’ambiente, proponendo una svolta basata sulla ricerca della sostenibilità sul lungo periodo. Ma furono sconfitti e i seguaci della crescita infinita continuarono a gestire il mondo. I limiti però sono inevitabili e i problemi oggi più visibili e condivisi. Il mondo capitalista è in grado di accettare che la crescita ha dei limiti e di agire di conseguenza? Potrebbe trattarsi dell’ultima chiamata, ammesso che si sia ancora in tempo.
La storia della saga di Limits to Growth è unica per la storia della scienza e della politica economica. Dal punto di vista della storia della scienza: come arrivò il gruppo di scienziati del MIT a simulare nel 1971 gli scenari globali possibili per il futuro del pianeta, usando per la prima volta un grande computer? Dal punto di vista della storia della politica: quali forze si sono fronteggiate a livello politico ed economico nel conflitto intorno alle svolte che il gruppo proponeva? Che cos’era il Club di Roma che commissionò lo studio e come tentò di influenzare i governi per realizzare un’utopia unica fra quelle legate alla sostenibilità ambientale: la creazione di un sistema di governance mondiale?

Ultima Chiamata nasce da un incontro avvenuto nel 2007 con lo staff  di Cinemambiente e un gruppo di esperti tra cui Luca Mercalli, Enrico Moriconi, Gianfranco Bologna, riuniti attorno all’idea della necessità di comunicare al grande pubblico i temi urgenti di carattere globale.
Da loro abbiamo appreso la storia dei Limiti dello Svuppo, di Aurelio Peccei e del Club di Roma. Sin dal primo momento ci è sembrato un tema avvincente su cui sviluppare un progetto di documentario per il mercato italiano e internazionale. In una prima fase di sviluppo abbiamo seguito i meeting del club di Roma, siamo entrati in contatto con i personaggi principali, portato avanti la ricerca negli archivi internazionali, realizzato un primo trailer, e presentato il progetto a diversi mercati internazionali. La seconda parte dello sviluppo prevede il completamento della ricerca, la realizzazione di un nuovo trailer, la scrittura del film, la ricerca di fondi per il finanziamento del documentario (versione televisiva e cinematografica) attraverso i mercati e le relazioni con i broadcasters.

Sceneggiatura
Fotografia
Torstein Nodland, Paolo Rapalino
Montaggio
Musica originale
Antonio Raspanti, Gregorio Caporale, Tommaso Cerasuolo
Suono
Krister Johnson (fonico)
Altri credits
consulente scientifico: Luca Mercalli, Art director: Tommaso Cerasuolo, Compositing e animazione: Pietro Luzzati, VFX : Tipper, Color correction: Marco Fantozzi
Interpreti
Dennis Meadows, Jorgen Randers, Bill Behrens, Jay Forrester, Donella Meadows, Aurelio Peccei, Anna Pignocchi, Hugo Thiemann, Peter Milling, Eric Zahn, John Sterman, Diana Wright, Elizabeth Sawin
Direttore di produzione
Francesca Portalupi, Heidi Christensen Gaukås
Produzione esecutiva
Produttore
Massimo Arvat / Ingunn Knudsen
Produzione
Zenit Arti Audiovisive / Skofteland Film
Collaborazione alla produzione
in collaborazione con: Arte/ZDF || in associazione con: NRK, UR, RSI, LCP Assemblée Nationale || con il sostegno di Media Programme EU, Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund - Fondo regionale per il documentario - sviluppo settembre 2009 - produzione giugno 2012), Paralleli Institute, Freedom of Speech Foundation || Sponsor: Beta Renewables, Serveco, KITEnrg, Arci Ucca
Voce narrante
Massimo Bitossi
Premi e festival


Clorofilla Film Festival, Parco delle Maremma (Grosseto), loc. Enaoli, 13 agosto, h 21:00
Ecologico Film festival, Nardò (Lecce), 18-24 agosto
Festival della Letteratura, Mantova, 5 settembre
Museo Interattivo del Cinema, Milano, 14 settembre
Yourban Festival, Rivoli (TO), 22 settembre
Labelab, Ravenna, 25-27 settembre
Science and the future, Politecnico di Torino, 29 ottobre
Clorofilla Film Festival, Firenze, Spazio Alfieri, 11 ottobre

Parkteatret, Oslo (Norway), 26 agosto
NRK 2 - Norway, TV, 27 agosto
Balaton Group Annual Meeting, Ungheria, 19 settembre
Club of Rome Annual Meeting, Ottawa, Canada, 19 settembre
International Science Film Festival, Atene, 25 ottobre - 1 novembre
Conscentious Projector, Pasadena, California, 10 ottobre, h 19:00
Dok Leipzig, Lipsia, Germania, 28 ottobre - 3 novembre

Contatti
Zenit