Il film è costruito sull’intreccio di tre ritratti di donne di differenti età e provenienza che, spinte da un’urgenza individuale, hanno deciso di occuparsi di migranti al di fuori di ogni consolidata struttura di accoglienza. Sono ritratti intimi, vòlti a restituire lo stupore per come queste donne agiscono, più che complesse riflessioni sul perché di questo agire, e ad indagare la rete con cui esse sono in relazione:gruppi di volontari, gli abitanti del territorio e i migranti che in quel territorio vivono, spesso per costrizione e non per scelta. Le protagoniste si muovono e si raccontano in momenti di intimità, in un necessario spazio di pausa dal fluire quotidiano, in cui il mondo rimanga fuori dalla porta e in cui, più che rispondere adelle domande, si possa trovare il tempo di farne emergere altre, per rivendicare motivazioni che appaiono limpide in contrasto con il chiacchiericcio aggressivo e superficiale che prevale, nella narrazione dominante, intorno alla questione delle migrazioni.

Il film intende proporre uno sguardo diverso, intimo e sincero, sul tema migratorio, ponendo al centro la normalità, della relazione umana, oltre tutti i confini, fuori e dentro le persone.

Fondamentale per questo lavoro è stato il rapporto “FuoriCampo”, con il quale Medici Senza Frontiere ha censito molte accoglienze informali in tutto il Paese. In particolare ci siamo concentrati su Como, Pordenone e la Val Susa, dove, sugli antichi sentieri di montagna usati da migranti e contrabbandieri italiani, quest’inverno molti rifugiati hanno cominciato a cercare di entrare in Francia.

Con forza emerge il tema della fine di Schengen: le frontiere del Paese, in particolare lungo l’arco alpino, si vanno chiudendo, non solo per i migranti in transito, fino a cominciare a mettere in discussione il concetto stesso di cittadinanza europea.

 

Soggetto
Stefano Collizzolli, Daniele Gaglianone
Sceneggiatura
Stefano Collizzolli, Daniele Gaglianone
Fotografia
Matteo Calore
Suono
Gian Luca Tamai, Stefano Collizzolli
Direttore di produzione
Simona Chiarello Ciardo
Produttore
Andrea Segre
Produzione
Zalab Film s.r.l.
Premi e festival

Selezione Ufficiale Torino Film Festival (Italiana Doc, fuori concorso).