Un ritratto della grandissima attrice italiana, emblema del Neorealismo e icona del cinema mondiale: la corsa di Anna interrotta dagli spari dei nazisti in "Roma città aperta" porta alla ribalta del mondo intero le lacerazioni della guerra e diventa il simbolo di una nuova idea di cinema che scende in strada per raccontare il reale. Anna è unica, rivoluziona la rappresentazione della donna nel cinema, incarnando un modello femminile diverso da tutte le dive che l'hanno preceduta e da quelle che verranno. È icona dell'italianità e della donna vera, in opposizione a quelle finte, modellate sul desiderio maschile. Attraverso la sua immensa capacità attoriale "la Magnani" dà corpo al realismo delle passioni e dei sentimenti, ispirando grandi registi del cinema europeo e americano: Hollywood, che le conferisce l'Oscar nel 1952, tenterà invano di chiuderla nuovamente in uno stereotipo che non si addice alla sua esuberante e vulcanica personalità. Donna libera, madre single, profondamente legata a Roma e alla "romanità", Anna vive con pericolosa e vitale intensità le amicizie, gli amori, le passioni, portandoli nella sua arte, incarnando uno stile unico per originalità e straordinaria modernità.

Anna Magnani ci parla attraverso le sue interpretazioni cinematografiche, le immagini di archivio e le testimonianze dei grandi personaggi che hanno incrociato la sua carriera e la sua vita. Basato sull'utilizzo creativo di materiali d'archivio straordinariamente ricchi, tra spezzoni di film, archivi Luce e Rai, archivi stranieri e materiali privati. "La passione di Anna Magnani" è un film realizzato per lo slot di Arte "Documania", che racconta ad un pubblico internazionale le grande icone della storia contemporanea. Il film è un'occasione anche per il pubblico italiano per riscoprire il percorso unico di un'attrice e una donna fuori da ogni convenzione e tempo, moderna e sorprendente anche a 45 anni dalla sua morte.

Sceneggiatura
Direttore di produzione
Francesca Portalupi, Raphael Cittanova
Produzione esecutiva
Produttore
Massimo Arvat, Estelle Fialon
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Regione Piemonte - Piemonte Doc Film Fund - produzione luglio 2017