IN SVILUPPO / IN DEVELOPMENT
Release: 2018


Vaky Mallaby, sessantenne operatore cinematografico, trova casualmente in una cantina un baule con dei documenti appartenenti a suo padre, un sottoufficiale dell’esercito inglese operativo durante la seconda guerra mondiale. Ma da quei documenti emergono delle zone d’ombra nella vita di suo padre, Dick Mallaby. Inizia quindi la sua ricerca: Vaky mette insieme materiali, incontra persone, cerca negli archivi, formula ipotesi, tutto per capire chi era veramente suo padre. Per farlo decide di usare lo strumento che conosce meglio, la sua steadycam.
Ma chi era dunque Dick Mallaby?
La sua storia sembrerebbe frutto della fantasia di qualcuno, invece è tutto vero. E’ stato l'uomo chiave di delicati equilibri internazionali durante la Seconda Guerra Mondiale; è stato colui che fisicamente ha trasmesso agli inglesi il messaggio della resa da parte dell’Italia ed ha poi avuto un ruolo nella ritirata delle truppe tedesche dal territorio italiano,  raccontando una menzogna al tenente delle SS Wolff, al quale suggerì di lasciare l’Italia senza devastare i distretti industriali del nord, tra cui quello torinese.
Cosa provocano queste scoperte nel nostro protagonista, che aveva sempre pensato che il padre fosse qualcun altro?
Potrebbe chiedere aiuto a sua madre, ma scopre che era un agente segreto anche lei…

Con il documentario Mister Mallaby intendiamo cogliere due aspetti. Il primo riguarda l’eccezionalità delle persone comuni, degli eroi il cui nome non compare sui libri di storia.
Il secondo riguarda il percorso emotivo di una persona, che a sessant’anni si mette a girare per l’Europa per cercare di capire chi era suo padre. Il documentario è dunque di tipo narrativo ed è character driven, ma attraverso la ricerca  messa in atto dal personaggio si scoprono fatti legati ad una figura storica e avvenimenti inediti legati alla seconda guerra mondiale. Senza dimenticare il contributo che queste persone possono aver dato al futuro di un paese o di una zona industriale, come quella torinese lasciata intatta dalle SS dopo l’azione di convincimento di Mallaby su Wolff.
Sfruttando il rimando tra la prospettiva storica e quella personale il documentario si configura come una “Telemachia del ventunesimo secolo”. Proprio come fosse il figlio di Odisseo il nostro Vaky gira e la domanda che fa è “Chi era mio padre?”. Il nostro proposito è quindi quello di elaborare un documentario narrativo che, attraverso l’indagine, sviluppi una tematica storica.
E nella storia di Dick esistono ancora zone d’ombra, alcune delle quali le abbiamo già scoperte, come per esempio il vero lavoro della moglie di Dick, madre di Vaky, agente segreto anche lei. Altre verranno alla luce nel corso della fase di sviluppo.

Regia
Alessandro Rocca e Luca Olivieri
Produzione
con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund - Fondo regionale per il documentario - sviluppo dicembre 2016)
Contatti
Gianluca De Angelis (Tekla)