IN PRODUZIONE / IN PRODUCTION
Release: 2018


Questa è la storia di Ibrahim, Ahmad e Musa, tre membri del Gaza Parkour Team, prigionieri a cielo aperto che vogliono fuggire e vivere da uomini liberi. Sognano di diventare un giorno atleti professionisti di Parkour, ma non sanno nulla del mondo fuori dalla striscia di Gaza.
Questa è la storia di Muhammed e Abdallah, fondatori del Team, fuggiti dalla stessa prigione grazie al Parkour, consapevoli del fatto che lasciare Gaza ha un costo ed è solo il primo passo per diventare uomini liberi.
Ora un’occasione per riunire il Team in Europa potrebbe presentarsi presto, ma gli ostacoli che i suoi membri dovranno affrontare metteranno a dura prova la loro determinazione...

È chiaro che un legame simbolico unisce il Parkour e il muro che circonda la striscia di Gaza; fare Parkour significa superare ostacoli correndo e facendo salti acrobatici, e a Gaza, di ostacoli e barriere ce ne sono ovunque. I ragazzi del Gaza Parkour Team sono la quarta generazione di Palestinesi cresciuti in territorio occupato; per loro, il Parkour è un modo per provocare, trasgredire, trovare fiducia in se stessi. Superare sempre e comunque gli ostacoli è il loro modo per sopravvivere e l’unica via praticabile per sognare un futuro migliore.
Nel film, il Parkour sarà utilizzato come un’allegoria e in contrappunto agli ostacoli incontrati dai ragazzi. Le immagini dei loro allenamenti daranno al film un ritmo dinamico, e verranno usati come giustapposizione alla lunga, snervante attesa delle trafile burocratiche per far tornare insieme il gruppo.
Seguirò i ragazzi in Europa e a Gaza alternativamente; i loro destini sono legati nonostante la distanza, e questi due mondi distanti e intrecciati al tempo stesso saranno lo scheletro della struttura del film.
Voglio mostrare le differenti prospettive tra chi è già riuscito a lasciare Gaza ma si è scontrato con la dura realtà di essere un rifugiato in un altro continente, e chi, invece, è in attesa dell’occasione per lasciare Gaza ma è inconsapevole di cosa l’aspetta oltre il confine.
Le interviste dei ragazzi ci terranno aggiornati sugli sviluppi degli eventi. Ho 2 intenzione di usare il prezioso materiale  d’archivio filmato dai membri del Team durante i loro allenamenti in questi ultimi anni. Queste immagini, che mostrano i ragazzi ancora tutti insieme prima che Muhammed e Abdallah partissero, contribuiranno a rappresentare i loro stretti legami e il loro desiderio di riunirsi.
Anche se il mio obiettivo non è un film documentario  incentrato sulla questione israelo-palestinese, ovviamente la situazione politica e sociale sarà sempre sullo sfondo. Sarà mostrata attraverso le inquadrature dei luoghi intorno ai ragazzi di Gaza: le case crivellate, gli edifici distrutti o diroccati, i manifesti dei martiri di Hamas nelle strade, il muro che circonda Gaza e la separa dal resto del mondo.
Tutti questi elementi trasmetteranno il senso della tragedia dell'assedio soffocante e della guerra irregolare e onnipresente vissuta dal popolo palestinese.
Tuttavia, l'effetto principale dello sfondo sarà quello di mettere in evidenza il vero soggetto del film che è la forza e la determinazione di questo gruppo di ragazzi che lottano per costruire il proprio futuro, un futuro diverso da quello a cui sono stati condannati fin dalla nascita.
Il cuore del racconto e delle immagini presterà particolare attenzione, sia dal punto di vista visivo sia sonoro, ai momenti della vita quotidiana, momenti in grado di trasmettere le emozioni dei ragazzi e portare gli spettatori dentro la storia, a fianco dei personaggi principali.
Il film seguirà Ibrahim, Ahmad e Musa e gli altri membri del Gaza Parkour Team attraverso le loro sfide quotidiane: trovare un posto dove allenarsi, cercare disperatamente di  ottenere il visto, affrontare la disapprovazione delle loro famiglie, con in testa l’obiettivo di partire.
Il film mostrerà Muhammad e Abdallah nel tentativo di riunire la squadra mentre fanno fronte alle difficoltà di trovare un lavoro e sopravvivere lontano da casa. Oltre a ciò, devono ritrovare l'entusiasmo necessario per allenarsi, un entusiasmo che ha lentamente lasciato il posto alla frustrazione comune a moltissimi rifugiati in Europa.
Se tutto andrà come i ragazzi sperano, e sarà finalmente permesso loro di
esibirsi insieme, è mia intenzione filmare tutto quello che verrà in seguito;
Ibrahim, Ahmad, Musa e gli altri torneranno a Gaza o decideranno di seguire
la stessa strada dei loro maestri?
Ho pensato a questo film come un documentario per le sale
cinematografiche, ma penso che questo progetto ha il potenziale per
diventare una web-serie documentaria, dove la gente possa seguire la storia mentre sta accadendo.

Regia
Manu Gerosa
Soggetto
Manu Gerosa
Sceneggiatura
Manu Gerosa
Fotografia
Matteo Delbò
Organizzatore generale
Fabrizio Allione
Produttore
Enrica Capra
Co-produttore
AMKA Films (Svizzera), RSI (Svizzera) e Odeh Films (Palestina)
Produzione
GraffitiDoc S.r.l. (Torino)
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Regione Piemonte - Piemonte Doc Film Fund - produzione luglio 2017
Contatti
Fabrizio Allione (GraffitiDoc)