Perù, 4000 metri, dove una volta pascolavano i lama sgorga acqua torbida dalle rocce. Una maestra e i suoi alunni raccolgono campioni e li analizzano. Nell’acqua ci sono dei vermicelli particolari, ma dove ci sono vermicelli, c’è forse vita? No, c’è piombo. Le prove sono scientifiche, però chi ci crederà? La comunità di Huayhuay, come tante altre, vive della miniera. E mentre un minatore vede come tutto ciò mette in pericolo il suo lavoro, sua figlia si rende conto che, forse, un giorno le cose cambieranno.

Sono nato e cresciuto a Casale Monferrato, la Cernobyl dell’amianto e conosco il dolore che deriva dalla contaminazione, una sofferenza impregnata di ingiustizia, di omertà e di ricatto: salute o lavoro? Questo film è un’occasione per vedere questo ricatto in atto, per vivere quello che ha vissuto la mia città quando l’Eternit era ancora attiva e dava lavoro a tanta gente. Penso inoltre di avere di fronte la possibilità unica di raccontare l’inquinamento visto con gli occhi dei bambini. Raccontare la storia della lotta impari tra Davide contro Golia, protagonizzata da una semplice maestra che con i suoi alunni cerca piccoli vermetti nei fiumi. Una goccia di speranza in un luogo desolato e nello stesso tempo affascinante.

Sceneggiatura
Montaggio
Enrico Giovannone
Musica originale
Minus & Plus
Suono
Rita Sanchez
Aiuto regia
Gloria Mantegazza
Produzione esecutiva
Produttore
Alessandro Pugno, Natacha Kucic e Riccardo Moro
Co-produttore
Fondo Italo Peruano (Perù) e First Draft (Spagna)
Produzione
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Regione Piemonte - Piemonte Doc Film Fund - produzione luglio 2015) e sostegno MEDIA allo sviluppo (Creative Europe Desk Media).
Contatti
Il Papavero (Alessandro Pugno)