Siamo a metà degli anni ’90 e Marina, madre di un bambino di tre anni, vive la propria maternità in modo problematico. Nel tentativo di superare il periodo delicato, decide di trasferirsi in montagna in una baita che affitta da una guida alpina del luogo. Il proprietario è un uomo schivo e silenzioso; la sua chiusura deriva dall'aver vissuto nell'infanzia un trauma che ha condizionato il suo modo di rapportarsi nei confronti delle donne, e ancor più, delle madri. Marina infatti non appare ai suoi occhi come una buona madre e questo fa sì che la tensione psicologica tra i due sia palpabile: sebbene si percepisca una sorta di attrazione reciproca, gli eventi porteranno il confronto psicologico tra loro alle estreme conseguenze, a un confronto/scontro che sembra senza rimedio, fino alla fine della vacanza. Solo quindici anni più tardi, quando Marina tornerà in quel luogo per lei così importante, i due avranno la possibilità di confrontarsi e incontrarsi in modo più sereno, e forse, per la prima volta, di conoscersi veramente.

C’è un’immagine in Quando la notte in cui due funivie, che provengono da direzioni opposte, per un attimo si incrociano in alto, sospese. Ecco, quell’immagine racchiude la storia tra Manfred e Marina: un uomo e una donna, che vengono da storie completamente diverse, si incontrano e si riconoscono per un istante come esseri umani. Il loro rapporto è un duello costante, frenato ed esaltato al tempo stesso dalla presenza di un bambino, in cui l’uomo si riconosce e a cui la donna cerca disperatamente di fare da madre senza riuscirci. Da quel nucleo primario, difficile da superare come la montagna grande e dura che li circonda, nasce un legame unico. Si desiderano come diversi, si conoscono fino in fondo per poco, ma si salvano la vita per sempre.

Regia
Cristina Comencini
Soggetto
dal romanzo "Quando la notte" di Cristina Comencini, Feltrinelli
Sceneggiatura
Cristina Comencini, Doriana Leondeff
Fotografia
Italo Petriccione
Montaggio
Francesca Calvelli
Scenografia
Giancarlo Basili
Costumi
Francesca Livia Sartori, Rosanna Di Caprio (Aiuto costumista)
Musica originale
Andrea Farri
Suono
Gilberto Martinelli (Fonico), Angelo Bonanni (Microfonista)
Operatore
Fabrizio Vicari (di macchina). Claudio Palmieri (assitente), Davide Zanetti (aiuto), Gianluca Fava; Gianni Aldi
Effetti speciali
Fabio Traversari
Trucco
Enzo Mastrantonio (Capo trucco), Rosabella Russo e Katia Lentini (Truccatrici)
Aiuto regia
Francesca Romana Polic Greco (I aiuto)
Casting
Mirta Guarnaschelli (Casting director); Morgana Bianco (AOSM); Michela Sessa (Assistente casting)
Segretario di edizione
Cinzia Malatesta
Altri credits
Claudio Iannone (fotografo di scena); Giorgia Pellegrini (Coordinatrice di produzione); Giulia Verdone (Segretaria di produzione); Federico Fusco (Location manager Piemonte); Riccardo Born (Location manager); Gianni Tagliaferri (Guida alpina); Giorgia Pellegrini (Production coordinator); Ilaria Ravarino (assistente personale regista); Carlotta Cerquetti (regia backstage); Alberto Viavattene (video assist); Rosario Arena (Capo costruttore), Lorenzo Carta (aiuto scenografo); Stefano Carbonaro (attrezzista di scena); Andrea Vacca (aiuto attrezzista di scena); Cosimo Giannuzzi (attrezzista di preparazione); Patrick Trabachi e Alessandro Carpine (Aiuto attrezzista di preparazione); Sandro Bettin (aiuto attrezzista di preparazione e pittore); Matteo Vacca (aiuto pittore); Raffaele Aldo Molinino (Attrezzista); Clementina Ciavarella (assitente costumista); Daniela Nicoletta (aiuto costumi preparazione); Maria Pia Rossi (sarta); Ferdinando Merolla (capo parrucchiere), Massimiliano Gelo e Samanta Mura (Parrucchieri); Stefano Marino (capo squadra elettricista); Salvatore Ruberto, Gianfranco Soro e Fiore Beltrame (elettricisti); Massimo Barbona (capo squadra macchinisti); Patrizio Marra, Enzo Pontil e Alessio Fugolo (macchinisti); José Palermo (macchinista aggiunto); Marco Pirino (elettricista aggiunto); Chicco Fovanna e Cristiana Fovanna (Autista)
Interpreti
Filippo Timi (Manfred), Claudia Pandolfi (Marina), Thomas Trabacchi (Albert), Denis Fasolo (Stefan), Michela Cescon (Bianca), Manuela Mandracchia (Luna), Franco Trevisi (Gustav)
Direttore di produzione
Beppe Serra
Ispettore di produzione
Alice Marchitelli
Organizzatore generale
Sandra Bonacchi
Produzione esecutiva
Matteo De Laurentiis
Produttore
Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz, Gina Gardini (Produttore delegato)
Produzione
Cattleya (Roma)
in collaborazione con Rai Cinema e con Lumiq Studios, in associazione con FIP Film Investimenti Piemonte, il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione
01 Distribution
Arredamento
Maurizio Leonardi
Operatore steadycam
Alessandro Brambilla
Assistente scenografo
Giulia Busnengo
Assistente alla regia
Luca Padrini, Elisa Micalef e Victoria Rabbogliatti; Matteo Bernardini (II Assistente alla regia)
Assistente di produzione
Vendite internazionali
CELLULOID DREAMS
Premi e festival

Uscita nei cinema: 28/10/2011

In concorso al Festival di Venezia 2011 sezione Venezia 68