Questa è la storia di un “secondo amore”. Giuseppe ha cinquantacinque anni, è sposato, ha una figlia, ma non si può certo dire che sia felice. Grazia, la moglie, presa dal suo radicalismo religioso (è una fervente testimone di Geova), da anni ha con lui un rapporto di fredda indifferenza, e anche Chiara, la figlia, che ha seguito la madre nella sua infatuazione religiosa, non si può dire che abbia poi questo gran dialogo con lui. Napoleone, l’amico di tutta una vita, lo convince a darsi una scrollata e a provare a “vivere”, cioè ad andare con lui a cantare nel coro della città, una sala in una chiesa sconsacrata, dove i “ragazzi” della loro generazione possono ancora divertirsi liberamente e provare a “rimorchiare”. Giuseppe si fa travolgere dalla nuova vita  e si innamora di Elisa, una bellissima donna di mezza età conosciuta al coro. Elisa, pur non volendo staccarsi dalla propria famiglia, alla quale è legatissima, non potrà fare a meno di vivere con Giuseppe una vera e propria storia d’amore, più coinvolgente e importante di quanto lei stessa potesse aspettarsi. Riusciranno a mettersi in gioco fino in fondo? A superare le ragioni che si oppongono ad un loro possibile futuro?

Siamo al fatale adagio degli amori senili, o magari no, facciamo “mezza età inoltrata“, s’il vous plaît. Però, anche a voler giocare d’astuzia col rapporto fra le parole e le cose, la sostanza resta quella: le chiome incanutiscono o nel peggiore dei casi si volatilizzano, la pelle – forse stanca degli anni di splendore – comincia a rilassarsi e perdere il suo tono, i muscoli acquistano consistenze da latticino, le pance dilagano, le ossa si decalcificano (ma come si permettono?)… e tutto in barba a ogni infaticabile e coraggioso sforzo di tenere in piedi la baracca. Il corpo, diventando un beffardo e maligno aguzzino, suggerisce che è meglio fermarsi un po’ e mettersi alla finestra a guardare. Ma fosse solo questo… Il fatto è che qui si consuma la più assurda e maledetta delle schizofrenie: il corpo va per la sua strada, e invece il cuore…
Ricky Tognazzi

Regia
Ricky Tognazzi
Soggetto
Leonardo Marini
Sceneggiatura
Simona Izzo, Leonardo Marini, Ricky Tognazzi
Fotografia
Fabio Cianchetti
Scenografia
Mariangela Capuano
Costumi
Germana Melodia (Costumista); Stefania Berrino (Assistente ai costumi); Mariagrazia Leaci (aiuto costumista); Elisa Francescotti (Aggiunta costumi).
Musica originale
Carlo Siliotto
Trucco
Enrico Iacoponi (Capo reparto); Francesca Buffarello (Prima assistente); Ivana Marino (Truccatrice).
Aiuto regia
Lorenzo De Nicola (secondo aiuto)
Casting
Lorella Chiapatti. Gero Giglio (Assistente casting).
Altri credits
Simone Martinetto (Fotografo di scena). Gianni Pace (segretario di produzione); Salvatore Barbone (runner); Maurizio Lesto (Aiuto segretario di produzione). Alberto Viavattene (video assist). José Palermo (macchinista aggiunto); Marco Montanaro (macchinista); Michele Milo (Autista macchinisti). Mario Scarzella (Attrezzista di preparazione).
Interpreti
Marco Messeri (Giuseppe), Stefania Sandrelli (Elisa), Elena Sofia Ricci (Patrizia), Ricky Tognazzi (Napoleone "Nappo"), Diego Casale, Deborah Villa, Monica Scattini (Chiara), Raffaele Pisu, Rosalba Pippa - Arisa (Chiara, Figlia di Giuseppe), Ronny Morena (Giovane Fidanzata di Nappo)
Direttore di produzione
Ispettore di produzione
Produttore
Attilio De Razza
Co-produttore
Medusa Film
Produzione
Tramp limited (Palermo)
in associazione con FIP Film Investimenti Piemonte, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione
Medusa Film
Collaborazione alla sceneggiatura
Silvia Ebreul
Operatore steadycam
Assistente scenografo
Assistente alla regia
Premi e festival

Uscita nei cinema: venerdì 09 settembre 2011

In concorso al Festival di Venezia 2011 sezione Controcampo Italiano