Il film intende partire da una breve analisi storica dall'origine della scena rave (inizio anni '90 in Gran Bretagna) fino all'espansione e al consolidamento nell'Europa Continentale da fine anni '90 al 2005, utilizzando soprattutto materiale di repertorio girato da tribe storiche come 'Spiral tribe’ durante i rave parties. Cuore del documentario sarà poi la Festa e tutto ciò che ruota attorno all’organizzazione dell’evento ‘teknival’seguendo i punti: a) ricerca degli spazi da occupare per le feste b) occupazione dello spazio c) costruzione dell'apparecchiatura musicale e della scenografia d) musica, ballo e trance e) performance artistiche f) ruolo del dj g) situazioni di socialità tra i partecipanti h) gestione tecnica della festa (gasolio ai generatori, controllo delle apparecchiature) I) interviste alle persone coinvolte nelle attività Le interviste ai personaggi coinvolti serviranno ad affrontare le tematiche: il nuovo nomadismo, l’interazione con le istituzioni, luoghi dei teknival fino allo stato attuale (un po’ degenerato) delle feste.

Frequento gli ambienti dei teknival da una decina di anni, quando la scena iniziava a diffondersi nell’europa occidentale e i primi fautori del movimento furono cacciati della Gran Bretagna (tramite la legge “Criminal Justice Act”) verso la metà degli anni ’90. In quel periodo iniziano i miei primi passi nel mondo del documentario. Nei miei viaggi all’est ho sempre portato la telecamera, non per realizzare un documentario, ma come mezzo di documentazione del movimento e, in qualche caso, come strumento deterrente per monitorare le azioni delle forze dell’ordine. Nel periodo attuale, dove la scena tekno nei paesi dell’europa occidentale è andata trasformandosi, assumendo sempre di più le connotazioni di spazio alternativo alla discoteca e di “free-zone” per le droghe, ho sentito la necessità di raccontare quale era lo spirito che animava le prime feste, e che si può ritrovare ancora seguendo le carovane che cercano di aprire spazi di agibiltà verso l’est. Nel frattempo il mio percorso cinematografico è andato consolidandosi, passando da operazioni istintive di reportage alla consapevolezza del racconto per immagini. Location previste: Berlino, Praga, Repubblica Ceca, Ungheria, Marsiglia, Pirenei – abitazione travellers, Ucraina, Torino, Bologna

Regia
Andrea Zambelli
Soggetto
Andrea Zambelli
Sceneggiatura
Andrea Zambelli
Fotografia
Andrea Zambelli
Montaggio
Claudio Cormio
Musica originale
MNT New Species Sound System
Interpreti
Tra gli altri: Anna Bolena (produttrice musica elettronica indipendente - Berlino), Ladis (dj Cirkus Alien, Praga), Mak (organizzatore specializzato in impianto audio), Mars23 (dj live set, Italia).
Direttore di produzione
Marzio Grattieri, Francesco Turci
Organizzatore generale
Produttore
Davide Ferrario e Andrea Zambelli. Francesca Bocca (Produttrice associata)
Co-produttore
Rai Cinema
Produzione
Rossofuoco (Torino)
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund - Fondo regionale per il documentario - sviluppo dicembre 2009)
Distribuzione
Rossofuoco
Contatti
Rossofuoco (Cristina Sardo)