Il documentario si pone l'obiettivo di dar vita a un museo e, attraverso la descrizione delle opere d'arte e degli oggetti, ricostruire un mondo e un'epoca, dando vita, così, all'antico Egitto. Il Museo possiede quasi tutto per poter ricreare, oggi, una realtà: le statue dei Faraoni dell'Antico, del Medio e del Nuovo Regno, i papiri, le maschere funerarie, gli oggetti preziosi della vita quotidiana, gli utensili, le pitture e i disegni, gli dei che compongono il grande Pantheon. La descrizione-racconto del Museo deve essere integrato con riprese mirate, in Egitto, che consentono di restituire quel mondo. L'attuale configurazione del paesaggio egiziano con il fiume, le rive, i piccoli villaggi, la vegetazione, gli animali, le barche, i lavori che si svolgono nell'immediato retroterra, le meravigliose rovine dei templi, le tombe, offre la certezza di poter raggiungere l'obiettivo: con un racconto andata-ritorno tra Torino e il Nilo, che di volta in volta contestualizzi un "oggetto" nel suo luogo di ritrovamento, nel suo ambiente naturale.

Lo scopo del documentario di Gianni Barcelloni e Giorgio Montefoschi è duplice. Da un lato, è quello di rendere omaggio a un'istituzione così importante. Dall'altro, è quello di voler dimostrare, in linea con la politica del Ministero dei Beni Culturali a proposito dei musei italiani, come i musei americani ed europei, possono diventare luoghi nei quali non soltanto si ammirano le opere d'arte o le testimonianze del passato, ma anche luoghi attivi, produttivi da un punto di vista finanziario. Nell'ambito di tutte le "cose" che si possono fare per rendere un museo simile ad una vera e propria azienda che produce profitti che vanno al di là dei biglietti staccati dai visitatori, un DVD ad alta definizione che "racconta" il Museo potrebbe essere un elemento di rilievo. Si può aggiungere che, grazie a un eventuale accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione, un documentario come questo potrebbe avere ampia fruibilità nelle scuole.

Regia
Gianni Barcelloni Corte
Soggetto
Giorgio Montefoschi
Sceneggiatura
Giorgio Montefoschi
Montaggio
Giacobbe Gamberini
Operatore
Alberto Airola (Assistente operatore)
Altri credits
Paolo Mariotti (Capo macchinista); Francesco Saccani (Macchinista). Gino Stocchiero (Capo elettricista); Adriano Necco (Elettricista).
Produzione esecutiva
Fausto Rizzi
Produttore
Roberto Ruini
Co-produttore
Rai Cinema
Produzione
Pulse Media s.r.l. (Sassuolo - MO)
Collaborazione alla produzione
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund - Fondo regionale per il documentario - produzione aprile 2009).
Assistente scenografo
Isabella Angelini
Contatti
Pulsemedia (Silvia Sassi)