Febbraio 2008. Un gruppo di cooperanti italiani è in viaggio verso Oualia, Comune del Mali a 300 km dalla capitale, Bamako. Il treno che li accompagna nel loro viaggio in terra d'Africa è governato dalla lentezza e dall'incertezza. “Orario probabile d'arrivo”: questa è la frase che si legge sulle lavagne delle stazioni, in una terra che non permette la pianificazione. Così inizia “Harmattan”, documentario on the road che mostra, attraverso i punti di vista dei cooperanti e degli abitanti di Oualia, due mondi che si incontrano e cercano di comprendersi, senza disturbarsi troppo.
Harmattan è il nome del vento secco del Mali, un vento caotico che soffia senza una direzione privilegiata e riassume in sé le contraddizioni dell'Africa.

Harmattan è stato realizzato in condizioni estreme, con una troupe leggerissima (regista e fonico), al seguito di un gruppo di cooperanti. Il punto di vista di queste persone, che raccontano la loro realtà italiana e la confrontano con quella locale, genera il coro di voci narranti del documentario. Un coro mai invasivo, che lascia la parola ai veri protagonisti: donne e uomini di Oualia.
La macchina da presa si immerge in questa realtà, non la modifica, ma la racconta, supportata da un montaggio che resta fedele allo spirito di Harmattan: mostrare come stanno le cose, senza pregiudizi e finzioni, raccontare la realtà di un villaggio senza strade, senz'acqua ed energia elettrica, senza beni di prima necessità, un mondo che a fatica riusciamo a immaginare senza averlo visto.
Il montaggio, firmato da Michela Sessa, che diventa anche autrice, dona al documentario uno sguardo femminile, perché la donna è al centro di Harmattan come è al centro della vita dell'Africa.

Ambientazione: Oualia (Mali) / Bamako (Mali) / Torino / Avigliana (TO) / Ivrea (TO)
Periodo delle riprese: Febbraio 2008

Regia
Alberto Puliafito
Soggetto
Fulvio Nebbia, Alberto Puliafito
Sceneggiatura
Alberto Puliafito, Michela Sessa
Montaggio
Michela Sessa
Musica originale
Alessandro Zangrossi
Musiche di repertorio
Originali indigene in presa diretta - La canzone “Olidei” è di Alessandro Zangrossi, per gentile concessione dell'autore
Suono
Alessandro Zangrossi (presa diretta) - Davide Favargiotti (montaggio del suono, sound design e mix)
Altri credits
Fulvio Nebbia, Alberto Puliafito (operatori di ripresa) - Michele Ricossa (colorist) - BabyDoc Film s.n.c. (titoli e sottotitoli)
Interpreti
Michela Castagneri, Silvana Cavallo, Adiala Coulibaly, Oumou Colibaly, Lucrezia D'Antuono, Nino De Amicis, Fanta Diaby, Yacouba Diakite, Modibo Diarra, Kanko Fofana, Moussa Fofana, Raffaella Fusaro, Paolo Giglio, Boubacar S Kanté, Ali Kouran Keita, Amina Keita, Valeria Matteucci, Sambou Sakiliba, Ousmane Samaké, Fadialla Sissoko, Mahamadi Sissoko, Moctar Foulani Sissoko, Sambou Mariko Sissoko, Enrico Tavan, Mahamadou Thierò, Tidiana Wague, Alessandro Zangrossi
Produzione esecutiva
Fulvio Nebbia
Produttore
Fulvio Nebbia - Alberto Puliafito
Produzione
iK Produzioni (Torino)
Collaborazione alla produzione
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e della Regione Piemonte (Piemonte Doc Film Fund - Fondo regionale per il documentario - post produzione settembre 2008) e in collaborazione con Re.Co.Sol. - Rete dei Comuni Solidali.
Premi e festival

11/10/2009 Grottammare (AP) Premio Libero Bizzarri - Il nostro tempo è ora - DOC Film Festival - in concorso.
30/09/2009 Annecy (FR) Festival Annecy Cinéma Italien.
04/10/2009 Annecy (FR) Festival Annecy Cinéma Italien.
8/2009 Enaoli (GR) Clorofilla Film Festival.
7/2009 Assisi Flower Film Festival - Concorso "Silver Flower".   
3/2009 Torino Piemonte Movie 2009 - Un anno di cinema sotto la Mole.
3/2009 Bardonecchia-Condove (To) - Valsusa Filmfest.

Clorofilla Film Festival.
Flower Film Festival.

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IK Produzioni